Dopo un biennio in forte crescita, la prima metà del 2015 non è stata altrettanto positiva

La Maserati sta riprendendo fiato dopo uno scatto lunghissimo iniziato nel 2013, quando arrivarono sul mercato contemporaneamente sia la Ghibli che la Quattroporte. Dopo il record segnato nel 2014, con 36.448 auto vendute globalmente, la prima metà del 2015 presenta una situazione di leggera flessione, dovuta principalmente alla crisi del mercato cinese, che in FCA non credono essere passeggera. Questo trend durerà fino alla fine dell’anno, quando arriverà l’attesissimo SUV Levante a dare nuovo respiro alle vendite. Le tempistiche del suo debutto sono state confermate da Sergio Marchionne. "Dobbiamo avere pazienza fino all’arrivo del SUV", ha detto l’ad di FCA durante la relazione di chiusura del secondo trimestre 2015, periodo in cui le immatricolazioni globali sono calate del 13% a 8.281 unità.


Guardando alla prima metà dell’anno, invece, il calo è dell’11%, equivalente a 15.587 pezzi venduti: il mercato cinese è sceso del 37% e quello americano del 2,5%, mentre quello europeo è cresciuto del 10%. Ma i problemi sono anche altri, come ha spiegato lo stesso Marchionne, tra cui l’aumento delle preferenze della Ghibli rispetto alla Quattroporte e la scelta sempre maggiore delle versioni meno costose. Due trend che messi insieme significano diminuzione dei margini di profitto, scesi dal 9,9% del 2014 al 7% della prima metà del 2015. Infine, l’ultimo problema è quello dei mancati aggiornamenti tanto della Ghibli quanto della Quattroporte, entrambe carenti nei sistemi di assistenza alla guida avanzati e nell’infotainment, settori dove invece le concorrenti tedesche sono molto più al passo coi tempi.

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