Sei punti da seguire per far valere i propri diritti in caso d'incidente

Non basta che sia equo, cioè che si tratti di un indennizzo giusto, rapportato al danno subìto; non basta neppure che sia veloce, cioè nei termini previsti dalla legge: occorre che sia entrambe le cose, equo e rapido. E' questo il rimborso perfetto in seguito a un sinistro di cui non avete nessuna colpa (come quando vi tamponano), e non è per nulla facile arrivare a raggiungere l'obiettivo, in quanto dall'altra parte c'è chi deve darci i soldi: il debitore nei confronti dell'automobilista. Spesso si verifica una "lotta" fra cliente e compagnie, nonostante le dichiarazioni un po' enfatiche e i princìpi presenti nel Codice delle assicurazioni.


La scala di sei gradini


1# Aspettate il verbale della polizia. Ricordate che un verbale delle forze dell'ordine ha un peso enorme, superiore al modulo blu della constatazione amichevole. Utili anche i testimoni: fatevi rilasciare una dichiarazione scritta, e comunque tutti i dati per poi rintracciarli in un secondo momento.


2# Tornate sul luogo dell'accaduto. La dinamica dell'evento è incerta? La legge consente di tornare sul luogo dell'incidente: qui, potrete capire se ci sono persone che hanno visto, o se qualche telecamera ha ripreso l'impatto.


3# Compilate (bene) la constatazione amichevole. Siate precisi nel compilare il modulo blu (l'ideale sarebbe quello che vi rilasciano i carrozzieri indipendenti, chiaro e veloce). Così, la tempistica dovrà essere questa: 30 giorni per il risarcimento del danno materiale in caso di modulo a firma congiunta, pi 15 giorni per il pagamento effettivo da quando l'assicurazione riceve la richiesta danni. Sono i tempi dell'indennizzo diretto. L'assicurazione non li rispetta? Un buon motivo per abbandonarla alla fine dell'annualità assicurativa. I tempi raddoppiano nel caso di danno materiale senza firma congiunta. Per le lesioni i tempi sono di 90 giorni che decorrono dal giorno della richiesta danni.


4# Siate precisi nella compilazione del CID. Vi diamo un valido motivo per essere precisi. Dice la legge sul risarcimento diretto: "In caso di richiesta incompleta, l'impresa, entro trenta giorni dalla ricezione, offrendo l'assistenza tecnica e informativa prevista dall'articolo 9, invita il danneggiato a fornire le integrazioni e i chiarimenti necessari per la regolarizzazione della richiesta". Un gioco dell'oca di cui voi siete le vittime, con tempi che si allungano a dismisura. Infatti, "nell'ipotesi di cui al comma 1, i termini per la formulazione dell'offerta o per la comunicazione della mancata offerta sono interrotti e ricominciano a decorrere dalla data di ricezione delle integrazioni e dei chiarimenti richiesti".


5# Potete rifiutare l'offerta di risarcimento. Non ritenete congruo il rimborso previsto? Potete rigettarlo. E comunque, sin da quando avete subìto il sinistro, potete affidarvi a un legale, un esperto in infortunistica stradale, o a un patrocinatore stragiudiziale.


6# In caso di lesioni rivolgetevi ad un esperto. L'ultimo passo riguarda i sinistri con lesioni personali. Se la domanda è completa all'origine (la lesione è subito valutata anche dal medico della Compagnia), ma non si giunge a un accordo (l'offerta non è congrua secondo voi), i tempi si allungano e può iniziare una vera battaglia legale, ancora più pesante rispetto a quando ci sono solo danni all'auto e alle cose. Un esperto del settore è più che consigliabile, in quanto la Rca è materia molto complessa.


C'è la cessione del credito


Rammentare che esiste la possibilità di cedere il credito (vantato verso l'assicurazione) al carrozziere indipendente, magari quello di vostra fiducia. Sarà lui a fare i passi giusti per ottenere il risarcimento, per il quale non dovrete anticipare denaro: un vostro diritto per legge, più volte ribadito dalla Cassazione, nonostante qualche resistenza di talune compagnie. Le quali preferiscono scontrarsi direttamente col cliente, all'oscuro dei cavilli della Rca...

Assicurazioni, come ottenere il risarcimento danni rapidamente