Importante è il ricambio d'aria. Nell’abitacolo dell’auto i virus si diffondono più velocemente

Non parliamo di sicurezza stradale, ossia di utilizzo dei seggiolini. Qui trattiamo la salute dei bimbi in auto: in particolare, prevenire il raffreddore e l’influenza. Quest’ultima costituisce un importante problema di sanità pubblica a causa del numero di casi che si verificano in ogni stagione: può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus influenzale circolante. Occhio: i piccoli sono più esposti alle malattie invernali, avendo un sistema immunitario più debole rispetto a quello degli adulti. Tanto più nell’abitacolo dell’auto, un ambiente piccolo e chiuso dove i virus si diffondono velocemente.


Sei scudi per i piccoli


1# Starnuti. Quando gli adulti parlano, tossiscono o starnutiscono, goccioline di saliva possono depositarsi sulle strutture interne dell’auto. Aerosol che, se la persona è raffreddata o influenzata, contiene virus. Se un bimbo le tocca, e si porta la mano alla bocca (comportamento molto più frequente di quanto si pensi), c’è il rischio di contagio.


2# Prevenzione. Se una persona raffreddata o influenzata sale a bordo della vostra auto, è opportuno che tossisca o starnutisca portandosi un fazzoletto alla bocca: ricordateglielo, a protezione dei bambini trasportati in macchina.


3# Soluzione. Specie d’inverno, pulite spesso le strutture interne dell’auto con un panno umido. Da buttare una volta usato: se rimesso in macchina, i virus eliminati potrebbero tornare in circolo.


4# Aria. Appena arrivati a destinazione, fare uscire i virus dall’abitacolo: aprite le porte e i finestrini, così che ci sia un forte e veloce ricambio d’aria. Solo così i bimbi potranno viaggiare senza pericolo di raffreddore o influenza in auto.


5# Mani. La trasmissione del virus del raffreddore e dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, nuclei, ma anche per per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie (degli adulti e dei bimbi) può giocare un ruolo nel limitare la diffusione del virus. A tutela del piccini.


6# Stop. Lo dice il ministero della Salute: è consigliabile l’isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale. Questo, aggiungiamo noi, vale tanto più se c’è un ammalato da trasportare in auto in presenza di bimbi: meglio di no.


Vaccino per i piccoli?


Parola al ministero della Salute: l’inserimento dei bambini sani di età compresa tra 6 mesi e 24 mesi (o fino a 5 anni) nelle categorie da immunizzare prioritariamente contro l’influenza stagionale è un argomento attualmente oggetto di discussione da parte della comunità scientifica internazionale, soprattutto a causa della mancanza di studi clinici controllati di efficacia. L’offerta di vaccinazione è raccomandata dalla Sanità americana da pochi Paesi europei. Livelli di copertura intorno al 50% in soggetti di età compresa fra 11 e 17 anni, permettono una riduzione complessiva del 54% influenze.