Dopo il caso Jeep Cherokee tocca alla Casa di Elon Musk che risponde con un aggiornamento software

C'era da aspettarselo, dopo la crepa aperta dal caso Jeep Cherokee, la falla si è aperta e tutta la diga rischia di venire giù. In questi giorni di caldo torrido passatami la metafora "idrica" ma il senso è esattamente quello. L'hacking dei sistemi di infotainment delle automobili è solo all'inizio, è un territorio vergine, di conquista e sicuramente nei prossimi mesi ne sentiremo parlare ancora molto spesso. Le ultime notizie vengono dagli Stati Uniti e seguono a breve distanza quelle sulla vulnerabilità del sistema OnStar di General Motors. Stavolta, invece, è toccato a Tesla, in particolare a una Model S che, come raccontato dal Financial Times è stata spenta mentre si muoveva a bassa velocità. I due hacker, in realtà, sono dei professionisti esperti in sicurezza informatica: Kevin Mahaffey, che è responsabile tecnico della Lookout e Marc Rogers che alla Cloudflare è ricercatore capo della sicurezza.


Completamente spenta


I due erano abbastanza infastiditi dal fatto che Tesla "pensi di avere più know-how sui software rispetto a tutte le altre case automobilistiche" e così hanno dimostrato il contrario, riscontrando ben sei punti deboli da cui passare per bucare il sistema di controllo della Model S. Nello specifico, i due l'hanno spenta mentre procedeva a cinque miglia orarie (circa 8 km/h), hanno oscurato tutti i display, silenziato la musica e tirato il freno a mano elettronico. Non contenti, terranno una conferenza stampa al Def Con di Las Vegas – fiera dedicata al mondo della cybersecurity – per spiegare nei dettagli come ci sono riusciti. Alla Tesla hanno reagito subito, preparando un aggiornamento software che sarà pronto subito e che verrà inviato a tutti i proprietari entro 24 ore, tappando tutte le falle del sistema.


Come Terminator


Sicuramente questa notizia non ha fatto felice Elon Musk, che solo ieri era completamente concentrato sul promuovere l'ultima invenzione di Tesla - a dir la verità un prototipo – cioè un braccio meccanico completamente automatizzato in grado di fare il pieno di energia elettrica alla Model S in completa autonomia. A vederlo in azioni viene subito in mente il secondo episodio di Terminator e il metallo solido del T-1000 ma in questo caso gli scopi sono costruttivi e non distruttivi.



Tesla presenta il braccio robotizzato di ricarica




Il braccio robotizzato di Tesla è un prototipo per la ricarica automatica delle auto elettriche.

Tesla Model S Alpha

Foto di: Fabio Gemelli