Dimensioni compatte, look aggressivo e tecnologia ibrida per competere con la Qashqai

Non si tratta di una novità assoluta del Salone di Francoforte, dal momento che il suo debutto è avvenuto poco meno di un anno fa al Salone di Parigi. Allo IAA 2015 la Toyota C-HR si mostra però in versione 5 porte per competere nel sempre più affollato segmento delle crossover compatte; per un Costruttore esperto come Toyota si tratta dell'ingresso in un segmento in "dowsizing" che ha contribuito a creare con la RAV4 , regina fra le SUV medie per diversi anni. I tempi però sono cambiati, il cliente (soprattutto europeo) vuole qualcosa di più compatto e meno impegnativo (leggi: cilindrate più piccole) ed ecco la risposta della Toyota.


Nuova architettura più leggera


Uno dei punti di forza della futura crossover è senza dubbio la nuova piattaforma TNGA (in pratica, si standardizza e semplifica la produzione, lasciando al contempo maggiore libertà a ingegneri e designer), progettata fin dall'inizio per ospitare il modulo di trazione ibrido, con la caratteristica del posizionamento delle battere molto in basso, ai fini di una migliore guidabilità e stabilità di marcia, ottenuta peraltro senza ricorrere a tarature rigide dell'assetto, anzi. A proposito di meccanica, la tecnologia ibrida conosce un importante step evolutivo: accumulatori, motore elettrico ed unità termica sono stati ridotti nel peso e migliorati nell'efficienza, portando a consumi ed emissioni di CO2 ulteriormente ridotti.


La C-HR si farà, ma non si sa quando


Su una cosa in Toyota sono stati chiari fin dall'inizio: la C-HR avrà un seguito produttivo, anche se ancora non si conosce la data del suo esordio: team di ingegneri e designer stanno lavorando fra Europa e Giappone per trovare il miglior compromesso sotto ogni punto di vista. Inoltre, a giudicare dalle linee ancora molto estreme del concept, la produzione in serie non dev'essere esattamente dietro l'angolo.

Toyota C-HR, pronta al debutto in pista