Lo stand del Biscione è letteralmente invaso da ammiratori che vogliono vedere da vicino l'auto della rinascita

Il 24 giugno scorso siamo stati fra i privilegiati che hanno avuto la possibilità di assistere al momento più importante della storia Alfa Romeo degli ultimi (almeno) trent'anni: il lancio della Giulia. Ora ce l'abbiamo davanti al Salone di Francoforte. Una vettura attorno alla quale le aspettative di tutti sono altissime. Fiat Chrysler Automobiles - da Sergio Marchionne agli operai addetti al montaggio della vettura - si aspetta fatturato, utile, posti di lavoro, risorse fresche da reinvestire nel futuro dell'azienda. Gli appassionati non vedono l'ora di verificare di persona se le emozioni promesse da Harald Wester (n°1 del Marchio) saranno mantenute.


Insomma, è facile capire perché riuscire a scattare una foto della vettura senza qualcuno attorno, qui a Francoforte, sia una missione quasi impossibile. Ci fa piacere. Come ci fa piacere, ancora una volta, sentire quanta determinazione e convinzione ci sia nelle parole di Wester, che in occasione del lancio del video del record al Nürburgring, si è sbilanciato fino ad affermare: "Ogni singolo aspetto è stato sviluppato per raggiungere il massimo livello di interazione uomo-macchina. Il nostro obiettivo era quello di offrire molto di più di un oggetto veloce e confortevole: una sorta di estensione del corpo umano, questo è la Giulia. Questo è la meccanica delle emozioni, nostro nuovo claim". Insomma, se i 510 CV erano significativi ma solo fino a un certo punto, se i 307 (trecentosette, avete letto bene) km/h di velocità di punta non facevano della Giulia una sportiva autentica, il tempo sull'Inferno Verde è ben più significativo. E insindacabile.

Alfa Romeo Giulia, ecco il video del record al Nurburgring