Ad aprile c’è stato un calo però l’anno sarà positivo. Tra i pochi gruppi rimasti in verde ci sono Renault, Suzuki e Volvo

Ad aprile sono state immatricolate meno auto rispetto allo stesso mese dell’anno scorso (per essere precisi sono state 160.359 con un calo del 4,6%), ma il 2017 chiuderà comunque in positivo. Il primo quadrimestre è stato archiviato con 743.321 vendite (+8%) e secondo una previsione elaborata dal Centro Studi e Statistiche dell’Unrae, come ha detto il suo nuovo Presidente Michele Crisci, il totale anno sarà di circa 1.996.000 vetture, "in crescita del 9,3%, con circa 170.000 unità aggiuntive rispetto alle 1.825.700 vetture dell’intero 2016”. A trainare le immatricolazioni restano il noleggio e le società; le vendite ai privati continuano ad essere sempre meno. Ad aprile anche l’usato ha incassato una flessione, sebbene il bilancio da gennaio resti positivo (+3,3%). In questo quadro mensile, la maggior parte dei gruppi ha fatto marcia indietro, tranne qualche piccola eccezione ovvero il Gruppo Renault, Suzuki, Volvo e Aston Martin.


Gli acquisti privati diminuiscono ancora


Tra i canali di vendita ad aprile emerge una sostanziosa flessione degli acquisti dei privati (-17,1%) che ha portato la quota di mercato da gennaio ad oggi al 57,2% del totale (-5,5 punti percentuali). Prosegue la crescita delle immatricolazioni a società (+24,8%) e quella del noleggio (+6,4% in volume), grazie alla spinta del breve termine (+17,1%), perché il lungo termine è sceso del 2%.Tuttavia da inizio anno questo settore ha mantenuto un solido +15,7%, con una quota che va a sfiorare 1/4 delle vendite totali del mercato. Sul fronte delle alimentazioni rimangono sostanzialmente stabili in aprile gli acquisti di auto diesel (+1,1%) e GPL (+1,9%), mentre si confermano in crescita le auto ibride (+53,8%), che sfiorano la soglia del 3% di quota di mercato.


Bilancio negativo per usato e radiazioni


Ad aprile il mercato dell'usato è stato fortemente condizionato, in negativo, dalle Festività pasquali e dai ponti legati alle feste del 25 aprile e del primo maggio. I passaggi di proprietà delle auto, depurati dalle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), ad aprile hanno registrato un decremento mensile del 6,2%, che tuttavia in termini di media giornaliera evidenzia un progresso del 4,2%. Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 135 usate nel mese di aprile e 142 nei primi quattro mesi dell’anno. Da gennaio 2017 però il bilancio resta positivo (+3,3%).


Pochi i Gruppi in positivo


Ad aprile, come anticipato, le case auto che sono cresciute rispetto all’anno scorso sono poche. Parliamo di Renault (+12,31%), che ha visto crescere tutti e due i brand; Suzuki (+26,06%); Volvo, rimasta pressoché stabile con un +0,79%, e Aston Martin (+100%), che però ha immatricolato ben poco in termini di volume: 4 supercar anziché le 2 dell’anno scorso. Il Gruppo Fiat ha perso il 3,84% con tutti i marchi in rosso tranne Alfa Romeo (+46,63%), probabilmente grazie alla Stelvio, e Maserati (+104,63%), che è tornata a salire grazie alla Levante. Il Gruppo Volkswagen invece ha ceduto l’8,21%, con tutti i marchi in rosso tranne Skoda (+7,22%). Di seguito trovate la tabella con tutti i risultati: