Ecco il "kit di sopravvivenza" per risolvere la maggior parte dei problemi con il fai da te

L’ideale sarebbe un coltellino svizzero multi-funzione: a seconda di cosa ti serve, estrai l’arnese adatto alla manutenzione dell’auto. Ma ancora non è stato inventato, sebbene i passi avanti anche in questo campo siano stati numerosi. E allora la soluzione è avere a portata di mano il minimo indispensabile, una sorta di kit di sopravvivenza, almeno per risolvere i guai principali della vettura. Che puntualmente si presentano nei momenti meno graditi. Ma, come premessa, ci sentiamo di suggerire un abbigliamento consono: niente giacca e cravatta quando si opera sul veicolo, anche se ha sulle spalle pochissimi chilometri. Sporco, unto e grasso si annidano ovunque, anche considerando la cappa di smog che sovrasta le nostre metropoli.


Una sestina indispensabile


1# Luce! Mai, per nessun motivo, lavorare al buio: la mancanza di luce è la prima causa dei disastri nel fai da te automobilistico. Si creano danni alla macchina e a se stessi. Allora, sì all’impianto di illuminazione mobile o fisso. L’ideale sarebbe una torcia allungabile, con diversi metri dal muro, per snidare qualsiasi guaio si nasconda nel vano motore.


2# Cacciavite. Permette tramite un movimento rotatorio di svitare le viti con filettatura “autofilettata”: è il cacciavite a stella. Ovviamente, da affiancare al cacciavite fisso: consente di svitare quasi tutte le viti (con filettatura “lineare”) che si utilizzano in meccanica. Fanno eccezione le viti a dado: serve un kit di chiavi.


3# Liquidi. Serve olio motore, carburante, liquidi motore e liquido freni. Per rabbocchi e sostituzioni. Però sempre e solo del tipo già utilizzato sulla macchina, o di quello consigliato sul libretto d’uso e manutenzione della vettura.


4# Carta. Sì, quotidiani e cartone, da mettere sotto la vostra auto. Per assorbire tutte le perdite, e per evitare di scivolare sul pavimento dove state operando.


5# Per ripartire. Utile l'avvitatore di emergenza, chiamato anche booster: un dispositivo elettrico utilizzato per la trasmissione di energia, con lo scopo di regolarizzare la tensione di esercizio, e quindi di porre rimedio alla batteria scarica.


6# Cric. Non ultimi, sono importanti il cric, il cavalletto, la chiave inglese, una grossa siringa: perché? Semplice: per la sostituzione del liquido dei freni.


Portautensili


Per avere sempre sottomano tutto ciò di cui necessitate, esistono i carrelli portautensili: obiettivo, non perdere e non disperdere nessun oggetto, e recuperarlo il prima possibile nel momento del bisogno. E così avrete tutto riposto nel massimo ordine, qualsiasi attrezzo da trovare la volo, di dimensioni grandi o piccole, all’insegna della massima efficienza e organizzazione. Trattasi di cassettiere realizzate in lamiera d’acciaio, e quindi resistenti agli urti e in grado di sopportare pesi abbastanza gravosi.