Accanto alla versione Active della i20 si celebra la nascita di N, la divisione sportiva

Il polo d'attrazione Hyundai qui al Salone di Francoforte è lei, la N2025 Vision Gran Turismo. Un'astronave prestata alla strada, anche se la strada, probabilmente, non la calcherà mai. Più facile, se mai dovesse avere un seguito, che la N2025 la vedremo in pista, dal momento che le sue forme sembrano fatte apposta per competere nelle gare endurance. Sì, avete capito bene, con questo concept i coreani sembrano "minacciare" l'assalto alla 24 Ore di Le Mans, dopo che con la i20 sono già alla caccia del titolo rally WRC (letteralemnte dominato però, negli ultimi tre anni, da Sebastien Ogier e dalla sua Volkswagen Polo). Detto questo, Hyundai non ha comunque fatto alcuna dichiarazione su eventuali programmi agonistici futuri: quello che si sa è che N sarà la nuova divisione sportiva, un po' come M per BMW o AMG per Mercedes.


All'opposto della N2025, per certi aspetti, si pone la i20 Active, che con le sue protezioni nella parte bassa della carrozzeria, i mancorrenti sul tetto in color alluminio satinato e l'assetto rialzato di 2 centimetri mette voglia di evadere dalla città; se non altro, dalla pedana del Salone. Non poteva inoltre mancare lei, la Tucson, SUV di segmento C con la quale i coreani dichiarano apertamente di voler sfidare la regina del mercato, la Nissan Qashqai. L'ambizione è troppo grande? Decisamente no. Lo pensiamo noi, ce lo confermano gli sguardi di approvazione che abbiamo sbirciato qui in Germania. Non è da meno la sua sorella maggiore Santa Fe, oggetto di un leggero restyling e dotata di tutto lo "standing" necessario per poter competere con le migliori tedesche.

Salone di Francoforte: Hyundai, dal motorsport alle avventure

Foto di: Adriano Tosi