Per la città, per lo sterrato o per la pista, i tre numeri magici dominano lo stand italiano

A tutta 500: 3 porte restyling, C(abrio) restyling, X... Se mai aveste un dubbio sulla strategia di casa Fiat, al Salone di Francoforte vi si chiariranno le idee. Di 500 "normali", per esempio, abbiamo perso il conto di quante ce ne siano: di tutti i colori, in tinta unita e con i "wrap" delle più svariate fantasie, con cerchi XXL o con "ruotine" perfette per la città, oltre che più fedeli allo stile della 500 prima maniera, quella del 1957 per capirci. Insomma, "un cliente, una 500", per estremizzare il concetto, anche perché le personalizzazioni sono, se possibile, ancora più numerose nell'abitacolo che fuori. Accanto all'icona del marchio Fiat, la sua sorella più chic, la scoperta C, anch'essa aggiornata col restyling. Fra le tantissime 500 non si può non notare la sua "matrioska" 500X, ovvero la SUV torinese, che cattura lo sguardo con le vivaci tinte del giallo e del rosso.


A pochi passi dallo stand Fiat, ecco Abarth, dove le automobili sono affiancate da prototipi per la pista, a due e quattro ruote. La più ammirata - non si offenderanno in Abarth - è la Yamaha MotoGP di Valentino Rossi, sponsorizzata appunto dallo Scorpione e impressionante per la sua compattezza. Non è molto da meno la Formula Abarth (appunto): categoria propedeutica che forma i Lewis Hamilton di domani... Si spera italiani. Ah, ci stavamo quasi dimenticando: le Abarth di serie sono due, ma la più spettacolare è senza dubbio la gialla 695 Biposto.

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