Lo chef stellato è sceso in pista con le auto del Toro

“Se dovessi portare una Lamborghini in tavola sarebbe una pasta, un carboidrato… mi dà l’idea di potenza!”. Carlo Cracco, lo chef italiano che è diventato famoso grazie alla TV, non ha dubbi e passando una giornata con le supercar del Toro si è divertito a mettere a confronto potenza e alimentazione. Gli ingredienti per la sua vettura ideale sono: quattro buone gomme, un bel motore (che suoni bene), precisione, sicurezza e soprattutto potenza. Le analogie tra cucina e guida gli riescono facile e non è la prima volta che lo vediamo avvicinarsi al mondo delle quattro ruote. Lapo Elkann gli ha di recente affidato il ristorante legato alla sede di Garage Italia Customs a Milano. E non è neanche l'unico, visto che l'amico e collega Joe Bastianich è il conduttore di Top Gear Italia (qui 3 cose da sapere sulla sua passione per le auto). E per unire le supercar al loro lavoro di chef “basta pensare al servizio”, dice Cracco.


Chi tiene in mano il volante è come lo chef che decide la velocità del servizio: i ragazzi che lavorano in cucina danno allo chef la potenza e lui deve “cercare di indirizzarla nella giusta direzione”. “La mia ricetta personale di guida - ammette però Cracco - è un po’ un problema, perché tendo ad andare sempre un po’ oltre... come in cucina… nel senso che non mi fermo mai al piatto quando è finito, perfetto, bello e andando oltre ovviamente si commette qualche errore, imperfezione… però fa parte della natura, non posso limitarmi!”, dice scherzando, perché durante la giornata al volante della Huracan ha imparato molto, anche in materia di sicurezza stradale, ricevendo le necessarie lezioni di teoria che prima di scendere in pista ha potuto sperimentare grazie ad un similatore.



Lamborghini Esperienza con Carlo Cracco




Lo chef Carlo Cracco si è divertito ad unire il mondo dell'alta cucina con quello delle supercar attraverso idee, consigli e adrenalina in pista.

Carlo Cracco: se Lamborghini si mangiasse sarebbe un piatto di pasta! [VIDEO]

Foto di: Eleonora Lilli