Cantine, sapori, paesaggi

Farsi abbracciare dalla bellezza dell'Amiata


Il nuovo giorno ci riserva subito una meravigliosa sorpresa: al di là della finestra il più bel quadro mai dipinto. Scegliamo di godere ancora di questo meraviglioso spettacolo della natura ricco di faggi e castagni, affacciati sulla natura e sul suo silenzio accogliente, gustando la prima colazione nella veranda per riempire ancora un po' gli occhi prima della partenza. Paesaggi così lontani dalla quotidianità, che sanno mutare giorno dopo giorno sorprendendo anche chi li ha sempre di fronte, esaltano il dolce e il salato proposti per cominciare la giornata: questi luoghi sono veri doni da conservare nel cuore.


Il mosto che ha molto da raccontare: visita all'Azienda Vinicola Brancaia


E' tempo di ripartire: la nostra Lexus è pronta ad affrontare queste strade a ritmo leggero ma con la solita grinta. Rimandiamo il passaggio alla modalità sport alle curve dell'Argentario e optiamo, nel prossimo tragitto, per la modalità eco: ci dirigiamo infatti alle volte di una famosa Azienda vinicola della zona, Brancaia in Maremma, consapevoli del rispetto dovuto alle piantagioni, alle distese di alberi da frutto, ai vigneti e agli uliveti. Percorriamo così qualche chilometro e un paio di stradine sterrate per giungere al viale in salita circondato da cipressi e da grandi rocce: l'ingresso del Brancaia ha già qualcosa di magico da qui. Percorrendo la strada d'ingresso veniamo circondati immediatamente dai filari dei vigneti, dai loro colori meravigliosi e costeggiamo la struttura dove i tralicci vengono trasformati in vino pregiato. È qui che avviene tutto: dalla raccolta degli acini all'imbottigliamento, ogni passaggio viene seguito con cura e attenzione: ogni passaggio ci viene spiegato dettagliatamente durante la visita all'interno della moderna e dinamica Azienda. Per il trasporto dall'esterno si è scelto un metodo che sfrutta la forza di gravità e dei canali creati ad hoc per far raggiungere la posizione desiderata con meno passaggi possibili ed evitando l'uso di pompe meccaniche. Tra odore di mosto e racconti da parte dei componenti dell'affiatato team del Brancaia, terminiamo la visita a questa Azienda - impegnata in particolar modo nella produzione del vino Ilatraia - notando l'eleganza dell'etichette semplici ma riconoscibili dal diverso colore assegnato ai prodotti, frutto di tanto amore, conoscenza e professionalità.


Sapori di Maremma


La degustazione non ci ha fatto dimenticare che sta giungendo l'ora di pranzo: abbiamo voglia di conoscere ancora storie vere di questa parte della Toscana, di capire cosa spinge ad esempio un ex ferroviere in pensione ad aprire un locale e fare fortuna nel settore della ristorazione. E' proprio questa la storia dei proprietari della Tenuta Poggio Cavallo a Istia D'Ombrone (a soli 10 km da Grosseto): siamo pronti ad assaporare sapori raffinati e genuini, piatti indimenticabili da gustare con occhi e bocca. Rimanere incantati dalla cucina toscana non è difficile ma qui raggiungiamo livelli eccelsi con un antipasto composto da frittelline ai fiori di zucca che accompagnano un mix di salumi locali e di crostini; lasagne alle verdure e un assaggio di ravioli ci farebbero concludere in bellezza questo pasto ma dire no a un piatto di cinghiale sarebbe un peccato mortale e nessuno sembra saper resistere al suo arrivo preceduto dal caratteristico profumo. Un ambiente caldo e accogliente, circondato da prati e colline, lontano dalla strada, sufficientemente riservato ma in una location adatta a pranzi tra amici così come a matrimoni e grandi feste, grazie alle sale riservate, quelle conviviali e quelle destinate a cerimonie. Ancora immersi nelle chiacchiere gustiamo dolcetti al pistacchio e una bella fetta di torta al cioccolato, contemplando dalla veranda lo spazio che ospita la tenuta e godendo appieno della bellezza di questo posto. Descrivere gusti, profumi e colori non è semplice perché questi a loro volta rimandano a concetti più profondi: certe sensazioni devono essere necessariamente vissute.


Alla volta dell'Argentario


Il nostro itinerario alla ricerca di relax volge al termine ma abbiamo ancora una tappa da raggiungere per poter dire di aver raggiunto l'obiettivo “pace dei sensi”: l'Argentario. Lanciamo la Gs 450 H sulla SS1 fino all'uscita che ci accompagnerà alla nostra meta finale: Porto Santo Stefano. Ci lanciamo nella strada dalle curve morbide che costeggia il lago sfruttando la modalità sport che si sposa alla perfezione con questo percorso: le 4 ruote sterzanti si attaccano all'asfalto e ci portano a fermarci solo per osservare dall'alto i giochi di acqua e luce che questo orario ci regala per poi riprendere a scendere verso il lungomare. Una passeggiata è d'obbligo partendo dal porto per osservare i pescatori alle prese con la pulizia del pesce, seguendo la scia delle loro barche che vengono e vanno, la curiosità dei passanti e l'abitudine manifesta di chi invece vive in questi luoghi meravigliosi. Conclusione degna di questo viaggio dove sapori e relax si sono miscelati nelle giuste dosi: arrivati nella piazzetta un ballo di boe rosse segna la fine del nostro itinerario alla scoperta di un angolo di paradiso italiano. Lo sguardo si perde nel riverbero e nell’acqua tranquilla, i pensieri volano lontano lasciando un senso di serenità generalizzato: la potenza dei sapori e dei colori della Toscana.

Fotogallery: Dal Monte Amiata all'Argentario - La maremma