Anche se è un SUV di grosse dimensioni, la nuova auto del Tridente ha evidenti richiami con la concept coupé

Come si fa a definire la linea di un SUV che deve essere elegante e sportivo, ma al tempo stesso rispettare gli stilemi della storia Maserati, una marca che ha sempre prodotto auto basse e filanti, prevalentemente coupé e spider o al massimo berline? Semplice, ci vuole un gran lavoro di cesello, bisogna mescolare sapientemente superfici concave e convesse per “mascherare” l'imponenza di un'auto che sfiora i cinque metri di lunghezza, supera abbondantemente il metro e mezzo di altezza e pesa circa due tonnellate. Un problema con cui anche la Casa del Tridente si è dovuta e si deve tutt'ora confrontare, cioè la Porsche. Non è del tutto un caso, quindi, se le proporzioni della parte posteriore della Maserati Levante abbiano qualche “sentore” di Cayenne, ma non perché a Modena siano a corto di idee.


Più matura della Kubang


Il fatto è che quando due auto hanno dimensioni quasi sovrapponibili e sono concorrenti tra di loro, è praticamente impossibile proporre qualcosa di radicalmente diverso. Ciononostante, il rigonfiamento con cui è stato caratterizzato il passaruota posteriore, che si protrae poi fino al bagagliaio, è particolarmente caratteristico e riprende la soluzione vista sul concept Kubang del 2011. Rispetto a quest'ultimo, la Levante appare sicuramente più “adulta” e un filino meno sportiva, ma guadagna assolutamente in aplomb. Dove, invece, la SUV Maserati fa valere tutto il suo DNA italiano è nella parte anteriore, che è un perfetto mix tra eleganza e aggressività, con lo sguardo “accigliato” ma fiero e la linea del cofano che degrada verso il basso.


Ispirata alla Alfieri


Proprio in questa zona, inoltre, è dove risultano più evidenti le influenze del design della Maserati Alfieri, la coupé concept presentata nel 2014 che ha il compito di tracciare le linee guida di tutte le auto del marchio per il prossimo futuro. Tanto la linea dei fari, quanto le superfici della calandra e le forme delle prese d'aria della parte bassa del paraurti della Levante, sono assolutamente ispirate a lei. Per il resto, la SUV del Tridente ha ben poco a che fare con il prototipo disegnato da Ramaciotti. La sua base tecnica, infatti, è quella della Jeep Grand Cherokee (ampiamente modificata), mentre i propulsori saranno quasi sicuramente gli stessi già visti su Ghibli e Quattroporte, abbinati al cambio automatico ZF a 8 rapporti. Appuntamento, dunque, al Salone di Ginevra per conoscere tutte le sue caratteristiche e i suoi segreti.

Maserati Levante, nel design si nasconde la Alfieri

Foto di: Alessandro Vai