Sfrutta i sensori per il monitoraggio dell'angolo cieco e tende le cinture in caso di impatto imminente

Alcuni tecnici del settore hanno rivelato che i sensori e le telecamere per i sistemi di assistenza alla guida hanno raggiunto un livello di sofisticazione molto elevato, quindi gli sforzi per aumentare l’efficacia delle tecnologie sono concentrati ora verso la ricerca della massima affidabilità (specie in condizioni oggi non previste) e lo sviluppo di nuove funzionalità. Questa teoria è confermata dal sistema Pre-Crash della Volkswagen Arteon, che impiega i sensori per il monitoraggio dell’angolo cieco e prepara l’auto in caso di tamponamento imminente: questa novità, secondo la casa tedesca, attenua le conseguenze di un impatto e migliora i livelli di sicurezza passiva.


Il monitoraggio dell’angolo cieco (o assistente al cambio di corsia) impiega due sistemi radar annegati nel posteriore dell’auto, che controllano fino a 50 metri di strada e l'angolo morto ai fianchi dell’auto. In caso di pericolo un segnale luminoso avverte il guidatore se una vettura è nelle vicinanze mentre effettua un sorpasso ed evita pericolosi scontri laterali nel cambio di corsia. Il Pre-Crash elabora gli stessi dati e funziona non solo a vettura in movimento, ma anche quando è ferma con il motore accesso o con lo start&stop inserito. La centralina di bordo accende le frecce d’emergenza, chiude i finestrini laterali e tende le cinture di sicurezza, in maniera da trattenere con più efficacia i passeggeri dopo l’impatto. In Italia il Pre-Crash verrà montato di serie su tutte le Arteon, la berlina sportiveggiante erede della CC che vedremo nel corso dell’anno.

Volkswagen Arteon, il sistema Pre-Crash è di serie