Qualità costruttiva e interni da prima della classe: li abbiamo toccati con mano al Salone

E' stato il primo SUV di grandi dimensioni a puntare sull'ibrido e proprio questa caratteristica lo ha premiato nella sua prima generazione. Al Salone di Francoforte 2015 Lexus fa il bis, presentandosi con l'RX 450h, la nuova versione del suo SUV premium a motorizzazione ibrida, rinnovato nello stile e nei dettagli, ma ancora inconfondibilmente made in Japan. E' lungo quasi cinque metri, 489 cm per l'esattezza, e prosegue la strada inaugurata dal suo predecessore con un 3.5 V6 a ciclo Atkinson, che, unito al motore elettrico, genera una potenza complessiva vicina ai 300 CV.

Un dato simile all'ibrida giapponese precedente, da cui la nuova 450h prende le distanze però quando si tratta di soluzioni stilistiche. I fari sono spigolosi e formati ora da tre linee di led posizionati per creare un effetto "L" che richiama il nome della Casa; il montante posteriore è invece nascosto da un effetto vetro che alleggerisce la linea del tetto. Un linguaggio stilistico simile a quello della piccola NX - lo si nota dal posteriore - e che ripropone gli stilemi della gamma anche sul nuovo arrivato, che non smentisce il marchio nemmeno sugli interni. Plancia, comandi ed infotainment sono da primi della classe, pronti a insidiare BMW X5, Mercedes GLE e Porsche Cayenne, puntando a rosicchiare quote di mercato grazie a una qualità costruttiva che ha stupito anche il nostro Giuliano.

Salone di Francoforte, Lexus è fedele all'ibrido con la RX 450h [VIDEO]