Il colosso giapponese finanzia una startup che studia l’automobile volante

L’auto che vola è un po’ la versione per appassionati delle quattro ruote della casa volante del cartone animato “Up” (2009, Pixar). Solo che a credere alla favola adesso è anche Toyota (poco tempo fa vi abbiamo parlato di Airbus). E si sa che i giapponesi non amano troppo scherzare. Non quando ci mettono la faccia e, a maggior ragione, il marchio e i soldi. Ecco perché vale la pena tenere d’occhio Skydrive, il concept realizzato dalla startup Cartivator, sostenuta appunto da Toyota (con 350.000 dollari), e che si è messa in testa di accendere la torcia dei Giochi Olimpici del 2020 (che si terranno a Tokyo) con quello che, per ora, è solo un concept.


Il primo volo è in programma per la fine del 2018 e al progetto stanno lavorando direttamente anche più di 15 ingegneri della Toyota. Come altre auto volanti - che altro non sono che “mega-droni” - anche Skydrive impiega quattro rotori che consentono il decollo e l’atterraggio in verticale. Negli obiettivi, il veicolo dovrebbe avere una velocità di crociera di circa 100 km/h (oltre 150 la massima) e, se l’accensione della torcia Olimpica è l’obiettivo scenografico, quello di più lungo termine è quello di arrivare alla commercializzazione. Sogno o realtà? Non avremo la risposta prima di qualche anno.

Toyota si prepara a volare

Foto di: Adriano Tosi