Accelera come un'hypercar e non inquina. Prezzi da circa 86.000 euro

Dunque è venuto il momento di Tesla Model X, il primo SUV dell'azienda californiana, terza auto in assoluto dopo Roadster e Model S. Che la Model X voglia stupire è lampante: avete presente le portiere con apertura ad ala di gabbiano finora riservate alle hyper-car? La Model X le fa sue, dietro, con tanto di sollevamento elettrico, mentre davanti l'apertura è tradizionale. Ma è con i fatti che la nuova rivale delle grandi SUV tedesche mira a convincere anche i più scettici: con i 413 km di autonomia della 90D (che utilizza un motore più piccolo al retrotreno e pneumatici più sottili) che diventano 409 sulla P90D, assicurati da un pacco batterie da 90 kW/h e da uno studio attentissimo di tutta la vettura, aerodinamica compresa: il Cx, per esempio, è pari a solo 0,24; un dato incredibile per una SUV di grosse dimensioni.


Prestazioni da sportiva


Come la Model S, anche la Model X stupisce per le prestazioni da supercar: lo 0-100 km/h? Una questione di pochi secondi: 3,3 per la precisione, nonostante un peso di ben 2.270 kg. La velocità massima? Autolimitata a 250 km/h. Come detto, le versioni disponibili sono due e questi numeri si riferiscono alla top di gamma P90D, dotata di un propulsore da 259 CV davanti e di uno da 503 dietro, trazione integrale e modalità Ludicrous. Non sarà molto da meno la 90D, che promette un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.


Studiata per battere ogni record di sicurezza


Le portiere posteriori della vettura non hanno sistemi particolari per "liberare" i passeggeri in caso di ribaltamento. Perché? Facile: la Model X, secondo Tesla, ha una probabilità di incorrere in questo tipo di incidente che è dimezzata rispetto alle sue competitor. Il merito è del centro di gravità bassissimo, frutto del pacco batterie posizionato sotto al pavimento. La struttura della Model X, inoltre, è così resistente che nei crash test sperimentali ha rotto il palo utilizzato per la simulazione dell'impatto laterale (sempre secondo fonti Tesla). Più in generale, l'azienda californiana ha già annunciato che con questa vettura vuole battere tutti i record di punteggio nei crash test. Ancora, la Model X porta al debutto l'Autopilot (il sistema per la guida semi-autonoma), che va a integrarsi all'Automatic emergency braking (frenata automatica in caso di emergenza) al Side collision avoidance (telecamere per l'angolo "cieco"), ma anche all'AutoSteer e all'AutoPark. Come da trazione Tesla, tutti i sistemi di bordo vengono aggiornati via internet nel corso del tempo, ogni volta che la Casa lo ritiene necessario.


Si respira aria pulita


Se state pensando alla trazione elettrica, vi state sbagliando. O meglio: avete colto solo un aspetto della questione. Aria pulita, per Tesla, significa anche un processo di purificazione dell'abitacolo ottenuto tramite filtri capaci di ridurre di alcune centinaia di volte la carica batterica, di virus e di allergeni.



Tesla Model X | Salone di Ginevra 2016




Tesla Model X, il primo SUV dell'azienda californiana, impressiona dal vivo con le portiere con apertura ad ala di gabbiano, ma nonostante un peso di ben 2.270 kg, stupisce per le prestazioni da supercar: lo 0-100 km/h? Una questione di pochi secondi: 3,3 per la precisione.

Tesla Model X, il SUV elettrico che fa 400 km [VIDEO]

Foto di: Adriano Tosi