Un’auto di questa categoria dev’essere fatta bene, ma non costare troppo: ecco perché

Anno dopo anno, modello dopo modello, le auto coreane hanno pian piano modificato le convinzioni dei clienti europei. Prima con l’arma dei prezzi bassi, poi con quella del rapporto prezzo/equipaggiamento. E quello che sta succedendo con i modelli Hyundai più recenti sembra proprio essere l’ultima fase di una crescita che ha la sua “prova del nove” nella nuova Tucson, la protagonista di questo Garage di OmniAuto.it.


Quanto deve costare la qualità


Il nuovo crossover coreano, infatti, appartiene alla categoria attualmente più importante del mercato, quella delle auto “rialzate”, che tanto piace per l’aspetto aggressivo e rassicurante, e per l’abitacolo spazioso e - come si sente dire spesso - “dominante”. Ecco perché è interessante andare ad esaminare le scelte fatte dai progettisti in termini di qualità costruttiva, considerando che i prodotti coreani si stanno posizionando un po’ nel baricentro dell’attuale offerta automobilistica: quello che vogliamo capire, quindi, è se sono davvero delle auto “concrete”, cioé fatte bene ma senza esagerare con il “superfluo”, il “costoso”.


Come si trova l’equilibrio


A scanso di equivoci, cominciamo col dire che alcune plastiche degli interni sono più rigide di quanto ci si aspetterebbe, che su un’auto di così recente progettazione avremmo voluto delle prese elettriche per i passeggeri posteriori e delle leve nel bagagliaio per abbattere i sedili da dietro. Manca anche qualche dispositivo di assistenza alla guida, come il cruise control adattivo. E qui finiscono le nostre “lamentele”, perché la Tucson è un altro esempio di come l’industria coreana dell’auto riesca a offrire prodotti fatti bene, al giusto prezzo. Già, perché la qualità non si misura in termini assoluti, va parametrata con i costi che vengono ricaricati sul cliente.


Concreta, ecco perché


In base a queste considerazioni, è ancora più apprezzabile il livello raggiunto nell’insonorizzazione dell’abitacolo. Davvero apprezzabile, anche rispetto a macchine di categoria e prezzo superiore. Tutta la plancia, poi, è montata con attenzione, con giochi fra le parti contenuti e assemblaggi che danno l’idea di poter resistere agli scricchiolii per lungo tempo. I materiali sono piacevoli anche come finiture, di nuovo scelte nell’ottica dell’equilibrio “spesa-resa”, mentre nell’equipaggiamento sono disponibili dotazioni molto rare per il tipo di auto, come le prolunghe nelle alette parasole o il sistema di ventilazione dei sedili. Curata è anche l’ergonomia, considerando ad esempio il posizionamento e la leggibilità degli schermi, o il numero e la disposizione di tutti i tasti. Insomma, come vi abbiamo raccontato anche nel video, la Hyundai Tucson si dimostra una macchina “giusta”, cioé pensata e costruita bene in rapporto al prezzo.

Hyundai Tucson, qualità coreana alla prova [VIDEO]

Foto di: Giuliano Daniele