Il sistema lavora a 48 volt e garantisce una maggiore efficienza nell’uso e recupero dell’energia

Nonostante l'elettrificazione del mercato auto iniziata dalle Case, l'ibrido resta una soluzione di nicchia (seppur in crescita costante) soprattutto perché il cliente non considera determinante il vantaggio economico offerto rispetto all'investimento maggiore alle auto "tradizionali". In questo senso alcune aziende stanno cercando soluzioni in grado di rendere meno onerosa la scelta dell'ibrido. Schaeffler, gruppo tedesco produttore di componenti per l'industria auto, ha creato un sistema di ibridazione a 48 volt, un valore molto basso rispetto ai canonici 300 V usati in molti sistemi. Questo rappresenta un buon compromesso tra efficienza energetica, migliore recupero dell'energia cinetica e soprattutto costo.


Il vantaggio c'è per chi produce perché a tale tensione la sezione dei cavi dei servizi di bordo è più piccola del 75% rispetto a quelli a 12 Volt (quindi meno peso, ingombro e costo) ma anche per l'utente che vede diminuire i costi di acquisto e manutenzione: i meccanici non hanno bisogno di una formazione particolare per mettere mano a sistemi ad alta tensione ad esempio. Il progetto di Schaeffler è stato presentato su una Audi TT modificata per ospitare l'unità elettrica al posteriore in aggiunta al motore termico dell'asse anteriore. Questi due operano insieme in base alla modalità scelta dal guidatore (Eco o Sport) per preferire una guida più risparmiosa o una più dinamica. In città ad esempio, ci si può affidare solo al motore elettrico grazie ai 12 kW prodotti (circa 16 CV) mentre tra le curve si può usare la trazione integrale con il lavoro dell'elettrico sull'asse posteriore.