Saranno i motori le principali novità. Arrivo a inizio 2016 con in più il 1.0 tre cilindri e il 1.8 Cylinder On Demand

Seat sta lavorando al restyling di mezza età della compatta Leon. Presentata nel 2012 e forte tuttora di un'immagine dinamica e "fresca", necessitava però di un leggero lifting e di qualche aggiornamento per rintuzzare gli attacchi di una concorrenza che nel frattempo si è rinnovata: Ford Focus, Opel Astra, Renault Megane, per citarne tre. Pizzicata durante alcuni collaudi notturni sulle Alpi austriache, la Leon non sembra cambiare radicalmente dal punto di vista estetico, anche se le camuffature sono così pesanti che è difficile farsi un'idea precisa. Ciò che invece è quasi una certezza è l'adozione del motore 1.0 benzina turbo a tre cilindri (il primo in assoluto con questa architettura per la Leon), che secondo quanto annunciato da Volkswagen era destinato anche alla Golf, ma che su questo modello non si è ancora visto.


Un gradino più su si posiziona il TSI 1.4 (turbobenzina a iniezione diretta e quattro cilindri), che con i suoi 90 CV dovrebbe essere addirittura più parsimonioso del TDI 1.6. Altra novità è rappresentata dal quattro cilindri 1.8 turbo a iniezione diretta dotato di Cylinder on Demand (a velocità costante e con un filo di gas, la centralina disattiva due cilindri per limitare consumi ed emissioni); la potenza? Intorno ai 190 CV. Non è finita: nell'abitacolo debutta il sistema di infotainment con gesture control. In pratica, per impartire i comandi è sufficiente effettuare alcuni movimenti con le mani senza necessità di un contatto fisico con lo schermo. La Seat Leon restyling è attesa per l'inizio del 2016.

Seat Leon, restyling di "cuore"