La Casa tedesca vuole riconquistare la fiducia dei propri clienti, ma intanto toglie i TDI dal sito web americano

Si sta cominciando a delineare la strategia di Volkswagen per tamponare in qualche modo gli effetti del Dieselgate, il più grande scandalo della storia dell'industria dell'auto. E si comincia dai clienti, ovvero la parte più lesa di cui il colosso di Wolfsburg deve riconquistare la fiducia. In particolare quelli americani che per primi hanno visto l'EPA denunciare lo scandalo dei motori 2.0 TDI truccati e che quindi sono più direttamente coinvolti nel calo di popolarità del marchio tedesco. La contromossa studiata da Volkswagen of America è quella di offrire una sorta di sconto fedeltà, ovvero un bonus di 2.000 dollari (1.782 euro al cambio odierno) riservato ai clienti della Casa tedesca che acquistano una nuova Volkswagen a benzina o ibrida.


Stop USA al 4 cilindri TDI


L'aver specificato la motorizzazione delle Volkswagen con lo sconto fedeltà non è certo casuale, visto che dal sito ufficiale USA sono spariti tutti i modelli con motore TDI a quattro cilindri. Se si cerca infatti di configurare una VW nuova non si trovano più né le Golf TDI, né le Jetta, Passat o il Beetle TDI. L'unico turbodiesel rimasto nella gamma nordamericana di Volkswagen è il 3.0 V6 TDI da 240 CV che equipaggia la Touareg, motore che anche in Europa è stato escluso ufficialmente dall'elenco dei turbodiesel "addomesticati" nell'elettronica, assieme ai V8 TDI.


Europa e Italia in attesa di interventi di officina


In Europa e in Italia non sono state ancora annunciate iniziative di "ri-fidelizzazione" di questo tipo, mentre il sito web ufficiale di Volkswagen Group Italia è apparsa la pagina Volkswagen AG Informa con i chiarimenti già diffusi a livello globale: le vetture sono tecnicamente sicure e adatte alla circolazione, i clienti saranno contattati il prima possibile sul da farsi e ogni costo per interventi tecnici adatti ad eliminare le discrepanze nei valori degli ossidi di azoto (NOx) sarà a carico di Volkswagen.

Dieselgate, nuove irregolarità in Germania

Foto di: Fabio Gemelli