Se ben assettato e con un motore "giusto", può anche sorprendere

Mediamente, i SUV sono più pesanti di un'auto di pari dimensioni, oltre ad avere il baricentro più alto: l'antitesi, insomma, del piacere di guidare. Eppure, grazie all'evoluzione dei telai, ad assetti ben calibrati e sterzi sportivi, qualche soddisfazione ce la si può anche togliere. A maggior ragione se il motore è un brillante turbo a benzina da 177 CV abbinato ad un cambio automatico a doppia frizione. E' questo l'identikit dello Sportage in allestimento GT-Line protagonista della prova di Andrea.


Spalle larghe


Anzi, basse: stiamo parlando ovviamente di quelle degli pneumatici: 45. La larghezza? 245. I cerchi sono invece da 19". Dimensioni da sportiva vera: non solo l'impronta a terra è notevole, ma l'altezza ridotta della gomma (la spalla bassa, appunto) regala immediatezza di risposta agli input di sterzo, precisione in percorrenza e rapidità nei cambi di direzione. Il tutto, senza che ogni minima irregolarità dell'asfalto si ripercuota nell'abitacolo, anzi. Nonostante lo Sportage non abbia le sospensioni elettroniche regolabili, il compromesso tra assorbimento e dinamismo è più che buono.


Muscoli potenti


Se un 1.600 vi sembra piccolo, per un SUV medio, sappiate che con 177 CV e 265 Nm di coppia, questo 4 cilindri turbobenzina spinge forte da 2.500 a 6.000 giri, ma con fluidità. Già, fluidità: è questa la "cifra" dello Sportage GT-Line. E' sì piacevole da guidare, ma non bisogna esagerare, perché 1.600 kg si fanno sentire. Ha un motore vivace, ma prima di tutto elastico e silenzioso. E il cambio? Rapido come tutti i doppia frizione, è un vero e proprio anti-stress nella guida quotidiana.

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