Da L'Oréal alle auto, Tina Müller ha dato nuova vitalità al marchio tedesco. Ecco come

Avete presente il sistema OnStar della nuova Astra? Il fatto che la vettura pesi fino a 200 kg in meno rispetto al vecchio modello e che alla base della gamma offra un motore 1.0 a tre cilindri? Sì, tutte queste cose probabilmente le sapete già. Ma ce ne sono altre di cui in pochi hanno parlato, novità apparentemente di dettaglio ma che potrebbero contribuire a modificare la percezione della vettura e del marchio. A volerle è stata Tina Müller: una carriera trascorsa nelle aziende di cosmesi come Henkel e L'Oréal, chiamata a Rüsselsheim per svecchiare il marchio e proporre nuove caratteristiche per i modelli di nuova commercializzazione.


Piccole attenzioni che fanno la differenza


Sua, per esempio, l'idea del massaggio lombare sui sedili anteriori. Sua è anche la proposta - accettata - del diffusore di fragranze: ok, non si tratta di una novità assoluta. Il Gruppo PSA lo propone già da diversi anni su vetture di segmento B come Citroën C3 e Peugeot 207/208. Detto questo, in pochi, fino a poco tempo fa, avrebbero detto che tali accessori sarebbero arrivati sull'Astra. Il motivo di questa spinta innovatrice sta nel fatto che mettere in discussione o anche solo avvicinare la Volkswagen Golf non è semplice e i miglioramenti di prodotto non bastano. Ci vogliono elementi di novità; se non di rottura, almeno di discontinuità.


"Per Opel voglio il meglio di GM. E la timidezza è vietata"


Nella mente di Tina Müller, però, c'è ben di più dei semplici gadget fin qui citati: la top manager tedesca, per esempio, ha già fatto sapere al quartier generale GM a Detroit che i sistemi di guida autonoma "devono" essere implementati anche sulle Opel. Senza se e senza ma, perché solo con il meglio della tecnologia digitale si può pensare di rimanere competitivi; anzi, di rimanere sul mercato. Interessante, il punto di vista di Tina Müller, anche per quello che riguarda la comunicazione: siccome Opel - questo in sintesi il suo pensiero - ha molte meno risorse della VW (l'intervista è stata rilasciata prima del caso dieselgate, ndr), le campagne devono essere "gridate", devono colpire immediatamente nel segno e avere il coraggio di osare. Insomma, le quote rosa nell'automotive, seppur lentamente, crescono. Di Citroën vi avevamo già parlato e Tina Müller conferma che il punto di vista del gentil sesso non può che arricchire gli oggetti nei quali trascorriamo gran parte del nostro tempo.

Nuova Opel Astra, sicurezza e tecnologia sono le sue armi

Foto di: Alessandro Vai