L'ultima generazione dice addio alle porte posteriori con apertura ad armadio

Rivoluzione Meriva. E non è il solito modo di dire. I tedeschi hanno capito che l'immagine rassicurante delle loro auto, la robustezza e l'affidabilità non bastano più. Ci vuole il guizzo, a costo di disorientare gli attuali proprietari della monovolume compatta, molti dei quali l'hanno scelta proprio per le portiere posteriori con apertura ad armadio, tanto scenografiche quanto pratiche per caricare il piccolo sul seggiolino. A dirla tutta, dagli scatti rubati sulle frequentatissime (dalle Case automobilistiche) strade delle Alpi austriache non si vede granché.


In ogni caso, i ben informati affermano con certezza che la nuova Meriva avrà forme ben più aggressive ed offroad, anche se, tecnicamente, di fuoristradistico c'è poco o nulla. Non importa: ai clienti interessa il look. E se vi state chiedendo cosa sarà della Mokka, la risposta è che le due vetture possono tranquillamente convivere: quest'ultima, infatti, la trazione 4x4 a richiesta e qualche inclinazione offroad ce l'ha, per chi fosse interessato. Tornando alla Meriva, la base tecnica è l'ormai nota EMP2 del Gruppo PSA Peugeot-Citroën, con il quale GM aveva siglato un'intesa, poi saltata, ma che ha lasciato questa importante eredità per Opel. Quanto ai motori, la maggior parte di essi (se non tutti) saranno in comune con l'Astra, mentre i prezzi dovrebbero partire da circa 20.000 euro.

Nuova Opel Meriva, le prime foto spia

Foto di: Adriano Tosi