Più pepata della 308 "vulgaris" ma lontana dagli isterismi della GTi: fresca fresca di restyling, la Peugeot 308 GT non sembra aver cambiato il suo obiettivo. Quello, cioè, di conquistare la fiducia di chi vuole una granturismo senza esagerare. Non solo con lo stile ma anche con un bel surplus di tecnologia. E il motore giusto per fare km, godendosi la strada.


Sportività soffusa


Come per le sorelle, anche sulla GT la matita dei designer è intervenuta poco: il leoncino "scende" sulla calandra, ora più frastagliata, mentre il cofano è stato ridisegnato. A stuzzicare i palati più sportivi ci sono però fascioni paraurti specifici – da quello posteriore fanno capolino due generosi scarichi – minigonne appena accennate e ciclopici cerchi in lega a cinque razze.


Un turbodiesel a spingere


Sotto il cofano della Peugeot 308 GT restyling batte adesso il turbodiesel da 180 CV, che si può avere anche con il cambio automatico EAT8, un convertitore di coppia a 8 rapporti sviluppato con i giapponesi di Aisin. Rispetto al vecchio EAT6 è più leggero di 2 kg e promette un risparmio del 7% in termini di consumi: consente lo spegnimento del motore (Start&Stop) fino a 20 km/h.


Aiuti elettronici


Naturalmente, non mancano all'appello gli angeli custodi elettronici disponibili sulle altre 308 della famiglia: Adaptive Cruise Control (regolatore di velocità adattativo), telecamera posteriore a 180° (Visiopark) e funzione Park Assist: nelle manovre voi comandate acceleratore e freno, il sistema muove il volante. Senza dimenticare Mirrorlink, Android Auto e Apple CarPlay, per far dialogare il proprio smartphone con l'auto.

Peugeot 308 GT restyling, sportività a gasolio

Foto di: Andrea Rapelli