Il mercato è in forte crescita e fra dieci anni varrà 6,5 miliardi di dollari

Che sia stata la "benedizione" di Papa Francesco nella sua ultima enciclica "Laudato si" o piuttosto la crisi economica, in Italia come all'estero il car sharing è in forte crescita e non sembra che la scalata accenni ad arrestarsi, anzi. Lo mette nero su bianco una recente ricerca dell'istituto Navigant Reseach che ha esplorato il futuro del mercato fino al 2024, anno in cui varrà - secondo i dati raccolti - 6,5 miliardi di dollari nel mondo per ben 23,4 milioni di utenti registrati. Si parla di proiezioni e non dati reali, ma se venissero confermate si tratterebbe di una sestuplicazione del valore in meno di dieci anni, considerando che nel 2015 l'intero mercato si è fermato ad "appena" 1,1 miliardi e gli utenti a 2,4 milioni nonostante le auto in condivisione siano presenti attraverso più di 40 compagnie diverse in ben 30 paesi su cinque continenti, per un totale di più di un centinaio di città servite.


E se in Italia la fanno da padrone le offerte di Enjoy e car2go, seguiti a ruota da una serie di servizi concorrenti, come quello di Aci recentemente arrivato a Milano, all'estero sono i grandi gruppi automobilistici (non ultimi Ford e BMW) a muoversi direttamente proponendo offerte senza mediatori per non farsi scappare quella che sembra prospettarsi come una grossa torta da spartire. La fetta più grande - a quanto afferma lo studio di Navigant Research - sarà però quella dei paesi della regione dell'Asia e del Pacifico, dove si concentrerà la maggior parte della crescita del settore nei prossimi anni, tanto che nel 2024 sarà l'Oriente a detenere la leadership del mercato con il 34% del totale, mentre Europa e Nord America si fermeranno rispettivamente al 32% e al 23%.

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