Oggi DS è un marchio a sé, separato da Citroen, ma come sapete queste due lettere erano riferite alla “Dea” ovvero alla DS19, nata sessant'anni fa da un’idea dell'ingegnere francese André Lefebvre e dello stilista italiano Flaminio Bertoni. In occasione di Auto e Moto d’Epoca, in programma a Padova dal 22 al 25 ottobre, sono esposti due capisaldi di questa storia: la DS19 Décapotable del 1961 e la DS23 Pallas del 1974. Al loro fianco c’è l'attuale ammiraglia della gamma, la nuova DS 5, neo eletta Auto Europa 2016, nella versione “1955”, creata in edizione limitata, per celebrare i 60 anni di DS. Un vero e proprio anello di collegamento tra la tradizione ed il futuro di DS Automobiles.


La versione cabriolet della DS19, denominata Décapotable, fu presentata al grande pubblico al Salone dell'Auto di Parigi nel 1960. Quella esposta ad Auto e Moto d'Epoca ha una livrea Gris Antarctique, tinta speciale riservata alle Décapotable, con interni in cuoio Bordeaux, ed è stata allestita il 14 febbraio 1961 e restaurata recentemente in conformità con le sue caratteristiche originali. La DS23 invece venne presentata nel settembre del 1972 e a Padova è esposta con carrozzeria di colore Gris Nacré nel sontuoso allestimento Pallas: interni rivestiti in prezioso cuoio in tinta Tabac e vetri atermici azzurrati. Dotata di un motore di 2347cc che in questa versione eroga 124 cavalli di potenza, la 23 è la più veloce delle DS classiche e, nella versione ad iniezione elettronica, sfiora i 200 km/h.

Auto e Moto d’Epoca, DS porta il lusso alla francese [VIDEO]

Foto di: Eleonora Lilli