Il motore della 320d Touring xDrive spinge bene ai bassi, ma in allungo ci si aspetterebbe di più

C’è un modello di auto che identifica BMW più di ogni altro: la Serie 3. In listino da ormai 40 anni, venduta in 14 milioni di esemplari e giunta alla sesta evoluzione, quella presentata a Francoforte si potrebbe definire il classico face lift di metà vita, anche se non è proprio così. Se è vero che all’esterno cambiano solo pochissimi dettagli, sotto la scocca la Serie 3 nasconde le novità più succulenti, a cominciare dall’anteprima mondiale dei nuovi motori a benzina a 4 e 6 cilindri, rispettivamente da 2 e 3 litri di cilindrata e fregiati dell’emblema EfficientDynamics. Anche il telaio ha subito migliorie, dato che la scocca è stata irrigidita e le sospensioni sono state affinate a livello di taratura.


Ma cosa cambia davvero?


Ad uno sguardo poco attento, la Serie 3 sembra sempre la stessa di prima, ma i più attenti noteranno qualche dettaglio di stile differente. I fari, ad esempio, sono stati ridisegnati al loro interno, per far in modo di ospitare la tecnologia full led: l’intento dei designer BMW è quello di far riconoscere l’auto anche attraverso l’illuminazione, come se il faro diventasse una sorta di firma inconfondibile. Gli interni hanno subito un piccolo lifting, in modo da risultare ancora più pregiati ed ergonomici: a bordo della Serie 3, non ho avuto difficoltà a navigare nel sistema iDrive e a interfacciare il mio smartphone con l’elettronica di bordo. La vettura che ho provato era dotata anche di navigatore Professional che, abbinato al Connected Drive di serie, rappresenta il non plus ultra dell’infotainment. Grazie alla connessione internet LTE, infatti, si ha la possibilità di scaricare numerose app sulla vettura (anche per un periodo limitato) e di permettere alla Serie 3 di conoscere in tempo reale il traffico e calcolare il percorso più veloce.


In souplesse al volante della 320d, aspettando l’ibrido


Ho guidato la 320d Touring xDrive, equipaggiata con il 4 cilindri 2 litri turbodiesel che viene montato anche sulla X1. Il motore spinge bene ai bassi, senza fare sentire il turbolag, anche se in allungo forse ci si aspetterebbe di più da una vettura del genere. Decido quindi di godermi la permanenza a bordo e di guidare rilassato: motore e cambio settati in EcoPro e viaggio in assoluta tranquillità, tenendo a bada i 190 cavalli del turbodiesel. A tenermi compagnia sono le playlist presenti sul mio telefonino, suonate in maniera impeccabile e pulitissima dall’impianto stereo marchiato Harmann Kardon. Il listino della rinnovata Serie 3 parte da 31.400 euro della 316d berlina e arriva fino ai 53.500 euro della 335dA xDrive. All’inizio del 2016 verrà immessa sul mercato anche una versione ibrida plug in, denominata 330e: sarà in grado di percorrere 35 km in modalità elettrica, consumare 2 litri di benzina ogni 100 km ed emettere 47 g di Co2.

BMW Serie 3, il piacere di guidarla da 40 anni