L’ha realizzata l’artista cinese Cao Fei ed è stata presentata al Minsheng Art Museum di Pechino

Tutto ebbe inizio con l’edizione del 1975 della 24 Ore di Le Mans, quando il pilota francese Hervé Puolain chiese al suo amico, l’artista Alexander Clader, di rivedere la livrea della 3.0 CSL con cui avrebbe corso. 42 anni dopo, al Minsheng Art Museum di Pechino, ha debuttato la diciannovesima BMW Art Car, contraddistinta però dal numero 18 (la numero 19, venuta dopo la 17, è opera di John Baldessari). A realizzarla è stata un’artista multimediale cinese, la trentanovenne Cao Fei: si tratta della prima volta di un’artista di questa nazionalità, che si è affidata alla realtà aumentata per implementare, nella livrea della M6 GT3, tematiche come la guida autonoma, l’auto volante e la digitalizzazione.


Il pensiero non ha limiti


La presentazione si è tenuta di fronte a un centinaio di invitati e alla presenza del numero 1 del Gruppo tedesco, Ian Robertson, che ha affermato: “Cao ha utilizzato un approccio del tutto differente rispetto a chi l’ha preceduta e trovarsi davanti alla sua opera d’arte è un’esperienza immersiva, coinvolgente come non mai. Questa è davvero una BMW Art Car del 21° secolo”. Questo invece il commento dell’artista cinese: “Per me la luce rappresenta i pensieri. Così come la velocità dei pensieri non può essere misurata, la Art Car #18 pone la domanda sull’esistenza dei limiti della mente umana. Stiamo entrando nell’era del controllo degli oggetti tramite il pensiero”.


Il cambiamento visto dall’artista


La BMW Art Car #18 è anche una rappresentazione di quanto velocemente stia cambiando la Cina: lo fa tracciando una traiettoria temporale immaginaria lunga millenni. Nel concreto, il progetto di Cao Fei ruota attorno a un video (realizzato con la tecnica della realtà aumentata), concepito per coinvolgere il pubblico mediante giochi di luci e movimenti. In questa clip si narra la cerimonia spirituale, molto comune in Asia, in cui si benedicono nuovi oggetti, tra cui anche le auto. Auto che in questo caso, come già scritto, è la M6 GT3 con carrozzeria in fibra di carbonio, arricchita dagli adesivi con il logo #18 sulle fiancate. La vettura sostituisce la Z4 GT3 nelle competizioni e si basa sulla M6 Coupé: motore V8 biturbo da 585 CV.

BMW Art Car #18, una M6 GT3 molto speciale

Foto di: Adriano Tosi