L’ad Muller lo ha accompagnato a vedere come si assembla una Golf elettrica

La linea di assemblaggio della Volkswagen Golf elettrica è stata sotto ai riflettori per un giorno. Oggi, mentre continuano a trapelare indiscrezioni sulle indagini relative al Dieselgate, il primo ministro della Bassa Sassonia, Stephan Weil, ha visitato lo stabilimento di Wolfsburg insieme all’ad Matthias Mueller. “Il nostro tour sulla produzione della e-Golf dimostra che Volkswagen continua ad innovare”, ha detto Mueller, che ha ribadito l’impegno del costruttore nel riottenere la fiducia dei clienti. In quest’ottica le auto elettriche giocano un ruolo fondamentale, visto che è attorno a loro che ruota il piano di rilancio dell’intero Gruppo.


La e-Golf - che abbiamo provato su strada - è già da tempo disponibile anche in Italia al prezzo indicativo di 37.000 euro (più di 10mila euro circa rispetto ad una Golf tradizionale di pari potenza, 125 CV). Tuttavia, bisogna ricordarlo, i costi di gestione di un’elettrica sono molto più contenuti. L’autonomia garantita (su carta) è di 190 chilometri, però in Italia le colonnine di ricarica per queste vetture sono ancora poco diffuse. Nel listino Volkswagen c’è anche la e-Up, la versione a zero emissioni della Up! con un’autonomia di 150 km che abbiamo messo alla prova poco dopo il suo debutto nel 2013.

Volkswagen: offensiva elettrica alla Cina

Foto di: Eleonora Lilli