Pensata per i ventenni, più che un'auto è un'oasi di benessere a guida autonoma

Monolitica, furistica. Dedicata alla generazione Z, quella nata dal 1995 in poi. Con Vision Tokyo, al salone dell'auto giapponese Mercedes-Benz va ben oltre il concetto di un concept e sposa quello della visione del futuro, della mobilità del futuro. Di più: rende visibile la sua sempre maggiore inclinazione verso i giovani. Persone per cui l'automobile non rappresenta più semplicemente un mezzo per spostarsi, ma un compagno digitale e connesso in movimento con sé. Attenzione: non si tratta di parole messe lì dal marketing. Qualche esempio? Vision Tokyo è un concept in grado di apprendere: più sta con i suoi occupanti, più ne conosce abitudini e preferenze, adattando la propria offerta di mobilità in base ai gusti (i campi di applicazione sono tantissimi: musica, temperatura dell'abitacolo, risposta del motore e delle sospensioni...).


A questo punto, che Vision Tokyo sia in grado di guidare da solo è quasi una banalità (stiamo parlando di prototipi da Salone, sia chiaro); se però a questo si aggiunge che l'abitacolo è una vera e propria lounge, si capisce come l'intenzione di chi ha realizzato il concept fosse quella di trasmettere l'idea che su questo concept non ci si limita a spostarsi, ma si trascorre del tempo, da soli o in compagnia, divertendosi o lavorando. Ovviamente, tutto ciò è ancora molto lontano dalla commercializzazione, ma dà un'idea sempre più chiara di come potremmo muoverci in futuro. Ovvero, in uno spazio in cui - si spera - lo stress sia pari a zero.



Daimler al Salone di Tokyo 2015




Daimler è al Salone di Tokyo con tutti i suoi marchi: Mercedes, Maybach, AMG e smart.

Mercedes Vision Tokyo, la monovolume va da sé

Foto di: Fabio Gemelli