Firmato un accordo strategico negli USA per popolarizzarla dal 2022

Negli USA fanno sul serio: la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) e la IIHS (Insurance Institute for Highway Safety), istituti che si occupano di sicurezza stradale a livello nazionale, hanno annunciato che 20 costruttori hanno firmato l'accordo per rendere di serie il sistema di frenata automatica di emergenza (AEB) al 1 settembre del 2022; i 20 costruttori rappresentano, secondo il comunicato ufficiale, più del 99% dell'intero mercato USA. In effetti, già da tempo il sistema automatico di frenata, in grado di rallentare o fermare l'auto in presenza di ostacoli anche senza l'intervento del guidatore, è stato considerato come una funzionalità importante per la sicurezza stradale e dal 2014 è nei test Euro NCAP.


Come di consueto, la tecnologia è stata prima appannaggio dell'alto di gamma e si è poi diffusa su vetture più piccole e meno costose, ma l'obiettivo dell'accordo è di farla approdare su ogni tipo di auto, come già avvenuto per ABS o ESP. In effetti, non si tratta di una legge, ma di un accordo sottoscritto da quasi tutti i costruttori, da Audi a Tesla: in passato, questo metodo è servito ad accelerare l'adozione delle tecnologie oggi di serie, più di quanto non si possa ottenere con un'iniziativa formale e legale: in questo caso, si dice che i tempi di sviluppo e realizzazione del processo saranno più brevi di almeno tre anni. D'altra parte, la tecnologia di frenata automatica fa parte di quei processi computerizzati che sono alla base delle vetture a guida autonoma, il cui sviluppo è in continua e progressiva accelerazione; in più, NHTSA intende estendere l'impiego dell'AEB di serie entro il 2025 anche nei grossi truck, molto popolari negli USA ma ancora più pericolosi in caso di urto con veicoli più piccoli.