Il nuovo responsabile per lo sviluppo tecnico di Ingolstadt parla anche di diesel, ibrido plug-in, elettrico e fuel cell

“What’s next?” ovvero “E poi?”. È la domanda che noi giornalisti facciamo a chi lavora nelle segrete stanze delle case e prepara con anni di anticipo quello che guidiamo e guideremo. Di sicuro dopo Ullrich Hackenberg – inventore delle piattaforme modulari e personaggio chiave negli ultimi 30 anni, sia per Audi sia del gruppo Volkswagen – al timone dello sviluppo tecnico dei Quattro Anelli è dal dicembre scorso il turno di Stefan Knirsch, che abbiamo incontrato nel corso di una tavola rotonda. E la discussione non poteva che iniziare dai motori a gasolio…


OmniAuto.it: Che futuro ha il diesel considerando che le legislazioni diventeranno sempre più difficili da seguire?
Stefan Knirsch: "Il diesel in Europa ha un’alta percentuale e non tende a scendere in modo sensibile. Per questo ci crediamo ancora. Certo, la legislazione è dura e le nuove regole di omologazione lo saranno ancora di più, ma penso che possiamo farvi fronte. I nostri diesel sono allo stato dell’arte per tecnologia e li svilupperemo ulteriormente per ottemperare alle legislazioni future".


OmniAuto.it: Anche per vetture e motori piccoli? Siete sicuri che i costi elevati saranno sostenibili?
Stefan Knirsch: "Parliamo di Audi, di auto premium. Già nel segmento della A1 la penetrazione del diesel non è grande, mentre in altri sfiora il 100%. Penso che così è così continuerà ad essere, senza cambiamenti sostanziali".


OmniAuto.it: Pensate di dover diminuire le potenze per ottemperare ai nuovi standard RDE (Real Driving Emissions, ndr) abbassando radicalmente le prestazioni dei diesel?
Stefan Knirsch: "Noi non pensiamo proprio di dover diminuire le prestazioni perché questo è esattamente ciò che piace delle nostre vetture quando le guidano: potenza e coppia elevate. Stiamo lavorando a sistemi di post trattamento dei gas di scarico ancora più sofisticati e siamo sicuri che i nostri motori saranno in linea con le legislazioni future, per come oggi sappiamo che saranno".


OmniAuto.it: Fino all’anno scorso la Q2 si chiamava Q1. Poi che cosa è successo?
Stefan Knirsch: "Abbiamo cambiato il nome e abbiamo dovuto parlare con l’Alfa Romeo, proprietari delle denominazioni Q2 e Q4 per raggiungere un accordo. Dunque nel futuro avremo la possibilità di utilizzare anche l’altra".


OmniAuto.it: Ci può dire qualcosa della vettura che correrà nel WEC?
Stefan Knirsch: "Ci stiamo lavorando, ma manteniamo il 100% di segretezza".


OmniAuto.it: Qual è la reazione dei clienti nei confronti delle versioni ibride plug-in?
Stefan Knirsch: "Molto buona, soprattutto in quei mercati dove ci sono sussidi governativi. Lì la risposta sta andando oltre le nostre aspettative e ci aspettiamo che altri governi in futuro possano concedere incentivi dando ulteriore stimolo".


OmniAuto.it: Perché l’Audi ha iniziato ad abbandonare la tradizionale trazione integrale permanente con il sistema Ultra, solo per motivi legati alle emissioni?
Stefan Knirsch: "Sì, proprio per questo. La nostra agenda prevede di migliorare ulteriormente l’efficienza delle nostre vetture. Un altro esempio sono i nuovi motori a ciclo Miller. L’hanno scorso abbiamo lanciato un 2 litri, l’altro è il nuovo V6 3 litri della S4 che opera parzialmente in ciclo Miller".


OmniAuto.it: E cosa state facendo per le fuel cell?
Stefan Knirsch: "Il centro di questa competenza è in Volkswagen, ma ci lavoriamo duramente da anni, abbiamo presentato di recente alcuni concept e nel corso dell’anno ce ne sarà un altro. Siamo molto vicini alla possibilità di produrre in serie auto ad idrogeno, aspettiamo le infrastrutture".


OmniAuto.it: L’autonomia in elettrico di 50 km delle ibride plug-in crescerà nel futuro?
Stefan Knirsch: "Pensiamo che sia la giusta distanza per l’uso quotidiano della vettura. Potremo farlo quando avremo batterie più evolute per densità di potenza e di energia. Lo sviluppo va avanti molto velocemente".


OmniAuto.it: La prossima A8 sarà tutta in alluminio o ci saranno altri materiali?
Stefan Knirsch: "Sarà tutta in alluminio con parti in carbonio, ma anche acciaio nella parte frontale delle vettura".


OmniAuto.it: Sarà possibile nel futuro avere sulla stessa vettura differenti tipi di batteria a seconda dell’utilizzo che se ne vuole fare?
Stefan Knirsch: "Si, ci saranno auto che potranno avere batterie e motori differenti. Vedrete qualcosa nel 2018…"


OmniAuto.it: Dopo il Suv previsto proprio per quell’anno, che cosa offrirete di elettrico in gamma?
Stefan Knirsch: "Il nostro Suv guarderà avanti, avrà forte personalità ed emissioni zero. Vedremo come va e poi prenderemo le nostre decisioni. Di sicuro abbiamo già qualche idea".


OmniAuto.it: State ancora lavorando sul CVT?
Stefan Knirsch: "No, il nostro futuro è con i cambi automatici a convertitore di coppia e a doppia frizione. I primi per le propulsioni dotate di coppia elevata, gli altri per il resto della gamma possibile di utilizzi, compreso quello sportivo".


OmniAuto.it: Cosa pensa dei sistemi a comando vocale e gestuale?
Stefan Knirsch: "Stiamo lavorando su tutti i fronti. Noi pensiamo che il futuro sia una combinazione di voce e tocco, come facciamo già con gli smartphone. Del resto ci sono persone che adorano ancora toccare i pulsanti, altre che userebbero solo la voce, altre ancora che lo trovano strano e dovremo tenere conto anche di questo rendendo il sistema intuitivo al massimo. Il nostro prossimo sistema riconoscerà frasi normali, anche modi di dire".


OmniAuto.it: Qualcuno dice che la guida autonoma servirà solo ai mezzi pesanti. Lei che cosa ne pensa?
Stefan Knirsch: "Noi lavoriamo da molto tempo alla guida autonoma, ci abbiamo anche corso nel 2011 alla Pikes Peak con una TT, abbiamo viaggiato da San Francisco a Las Vegas qualche mese fa e il nostro obiettivo è di renderla adatta a qualsiasi tipo di utilizzo, anche cittadino dove la sfida tecnologica è molto elevata per il grande numero di variabili. La prima Audi ad averla sarà la A8 nel 2017 e poi su altri modelli. Certo, non credo che la vedremo mai sulla R8 perché chi la sceglie vuole guidare e non lasciare che la macchina lo faccia da sola. Quello che è sicuro è che l’Audi A8 avrà una guida autonoma di livello 3, dunque davvero autonoma mentre oggi in commercio possiamo vedere solo auto a guida assistita. Dunque il guidatore potrà fare effettivamente cose diverse mentre è in marcia, come leggere le e-mail, guardare video e la vettura farà tutto al posto suo. Questa è l’enorme differenza con i nostri concorrenti e noi ci prenderemo la responsabilità di portare per primi per strada questa tecnologia. Per ora solo in autostrada, per la città ci saranno evoluzioni successive".

Audi A8: prezzo da euro 83.700 euro

Foto di: Sergio Chierici