Una Leaf modificata è già in grado di muoversi da sola sulle autostrade giapponesi

Le prime Nissan a guida autonoma saranno in vendita nel 2020 e questo spinge ingegneri e progettisti giapponesi a proseguire con passo spedito nella sperimentazione "reale" su strada. Per raggiungere l'obiettivo "Zero Emission" e "Zero Fatality" della Casa nipponica, ovvero nessuna emissione di CO2 e nessun decesso da incidente stradale, sono quindi partiti in Giappone i primi test di guida autonoma della Nissan Intelligent Driving nel vero traffico autostradale e cittadino. La vettura è basata sull'elettrica Nissan Leaf, un'evoluzione di quella che anche OmniAuto.it ha visto in anterpima un paio d'anni fa in California, dotata di telecamere, radar, lettore laser, computer superveloci e una speciale interfaccia uomo-macchina che le permette di muoversi senza un guidatore in maniera totalmente automatizzata.


Piccoli passi, grandi sviluppi


Il piano di Nissan che porta alla guida robotizzata è suddiviso in tappe evolutive ben distinte e parte da una prima fase "Piloted Drive 1.0" che sarà avviata a fine 2016 in Giappone per la guida autonoma nell'intenso traffico autostradale. La seconda fase attesa per il 2018 permetterà di realizzare cambi di corsia automatizzati in autostrada e nel 2020 sarà disponibile una tecnologia Nissan in grado di gestire il "pilota automatico" su strade urbane ed extraurbane, incroci compresi. Al momento la Nissan Intelligent Driving utilizza uno scanner laser miniaturizzato che calcola con precisione la distanza fra la vettura e l'ambiente esterno, crea una mappa tridimensionale e si combina con un sistema di telecamere a 360 gradi per la gestione delle svolte, il passaggio in strade strette e la guida in prossimità degli incroci.


Interfaccia uomo-macchina


Particolarmente interessante è poi l'interfaccia HMI (Human Machine Interface) di questa speciale Nissan Leaf, a partire proprio dal Piloted Drive Commander che posizionato nella console centrale serve a controllare il passaggio da guida autonoma a manuale, a gestire il cambio corsia automatico e altro. Allo stesso modo il Meter Cluster funge da strumentazione e computer di bordo per l'auto elettrica, ma anche da monitor del sistema di guida autonoma con tanto di visualizzazione virtuale a 360 gradi della strada e dei dintorni. Anche l'head-up display della Nissan Intelligent Driving è modificato per proiettare il percorso robotizzato e le manovre automatiche.

Renault-Nissan, 10 veicoli a guida autonoma in 4 anni

Foto di: Fabio Gemelli