Anche la logistica diventa ecosostenibile, per un risparmio annuo di 60 tonnellate di CO2

Una locomotiva tutta bianca che sulle fiancate sfoggia la scritta “ibrida plug-in” è arrivata nella fabbrica Audi di Ingolstadt per trasportare le vetture assemblate verso i luoghi di stoccaggio in direzione delle concessionarie. Non è una questione di immagine che segue lo scandalo del Dieselgate (anche se il colosso tedesco ha di recente messo il turbo nella sua strategia di prodotto a basso impatto ambientale), ma la conseguenza di un accordo firmato a febbraio con la Alstom per la fornitura di due locomotive ibride che consumano fino al 50% di carburante in meno rispetto ai modelli tradizionali, riducendo le emissioni inquinanti anche del 70%, e allo stesso tempo garantisce un notevole calo delle emissioni acustiche.


“Il nostro obiettivo è avere una logistica ecosostenibile”, ha detto Johann Schmid, Operations Manager del settore ferroviario di Audi a Ingolstadt. Ogni giorno ci sono circa 15 treni a lavoro per una media di 3.800 ore di attività all’anno. La locomotiva ibrida plug-in può operare a zero emissioni per due ore di seguito per un risparmio totale di circa 60 tonnellate di CO2 all’anno. “Le misure e le prestazioni delle locomotive sono appositamente studiate per soddisfare le nostre esigenze. I vecchi veicoli da trazione consumano oltre 20 litri di carburante all’ora, mentre il generatore di questa locomotiva ibrida, che serve soltanto a ricaricare il blocco batteria, richiede al massimo nove litri all’ora”, ha aggiunto Schmid.