Una giornata al The Strip tra Funny Car e nitrometano. Ecco il racconto di Giuliano

Ci sono cose che bisogna vivere per poterle raccontare ed è per questo che, per respirare l'aria del SEMA di Las Vegas e capire che cos'è il mondo dell'auto a stelle e strisce, abbiamo inviato Giuliano Daniele oltreoceano per raccontare minuto per minuto il salone americano con i suoi eccessi e la sua grande partecipazione popolare. Bisogna dimenticare l'austerità di Francoforte o l'aria futuristica di Tokyo ed essere pronti ad immergersi in una vera e propria "fiera di paese": migliaia di persone pronte ad invadere padiglioni e motorhome in pantalonicini e maglietta alla ricerca del proprio team preferito, del nuovo tuning o per assistere ad una rumorosa gara sul The Strip del Las Vegas Motor Speedway, tra copertoni bruciati e hot dog.


Un'esperienza che il nostro Giuliano ha respirato a pieni polmoni appena atterrato a Las Vegas e che ha provato a raccontare in un video dentro e fuori i cancelli dei Toyota Nationals, il più importante evento di Drag Race del campionato NHRA. Una giornata in pista che ha il sapore di hamburger e bbq più che di Champagne. Il confronto con la nostra Formula 1, composta e aristocratica, o con il MotoGP lascia infatti il tempo che trova: l'american way lascia a casa i box, i paddock e i cordoni di sicurezza e catapulta fan e team nella stessa mischia. L'aria è easy, come direbbero negli USA, tanto che non serve essere inviati di OmniAuto.it per cammianre tra funny cars - i Dragster a passo corto - da 10.000 cavalli, bidoni di nitrometano (la benzina non basta) e trattori pronti a preparare il famoso groove che tiene in strada i bolidi da 500 chilometri all'ora. Un approccio terra terra che si nutre della sensazione americana di poter fare davvero tutto.

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