In arrivo anche una versione elettrica e la carrozzeria spider, mentre al top di gamma rimane la V10 plus

Meglio un motore plurifrazionato, di grossa cilindrata e in grado di girare “alto”, oppure uno con meno cilindri, meno centimetri cubici e un bel turbo, magari anche accoppiato a un propulsore elettrico? Se la vostra passione per l'auto è pura e legata alla tradizione, la risposta non può che essere la prima. Ma se siete una casa automobilistica alle prese con costi di produzione, rispetto delle normative antinquinamento e con i gusti della gran parte dei clienti, allora la risposta non è più così scontata. Potrebbero proprio essere questi i motivi che hanno portato Audi a creare una nuova versione “base” della supercar R8, che potrebbe arrivare il prossimo anno, spinta non più dal V8 4.2 ma da una inedita versione del 5 cilindri 2.5 litri turbo della RS3 e della RS Q3. Questo almeno secondo le indiscrezioni raccolte dai colleghi inglesi di Auto Express, che hanno detto la loro anche sul resto della gamma.


Le altre notizie, infatti, sono che la R8 avrà anche una variante elettrica, che si chiamerà e-tron, che avrà la trazione integrale e almeno 450 cavalli, generati da due motori distinti. La versione V10 plus, dal canto suo, continuerà a rivestire il ruolo di modello top di gamma, mentre entro la fine del prossimo anno debutterà la variante spider con capote in tela, che avrà un delta di prezzo rispetto a quella chiusa di circa 10.000-15.000 euro. Tornando alla R8 a 5 cilindri, invece, è lecito aspettarsi una maggiorazione di potenza di un centinaio di cavalli rispetto al motore montato (trasversalmente) attualmente sulle compatte Audi. Quello che resta da scoprire è se questo plus di cavalli verrà ottenuto grazie a una semplice elaborazione della parte termica, magari con l'utilizzo di un turbocompressore più grosso, oppure se a Ingolstadt opteranno per una soluzione più tecnologia, creando la prima R8 ibrida della storia.

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Foto di: Giuliano Daniele