La Casa giapponese vorrebbe creare una nuova sportiva a trazione posteriore, ma c'è il problema dei costi

Le vendite delle coupé in Europa sono ridotte all'osso, poche decine di migliaia di unità ogni anno. Sono lontani gli anni Novanta quando quasi ogni Casa automobilistica aveva la sua sportiva. A credere in questo tipo di auto sono rimasti in pochi, ma presto si potrebbe aggiungere anche Nissan, che ha già dimostrato con i crossover di sapere intercettare un trend ancor prima che nasca. L'idea della Casa giapponese è quella di aggiungere a una gamma composta attualmente dalla GT-R e dalla 370Z un'auto sportiva più piccola, una rivale della Toyota GT86 e della Mazda MX-5. Lo hanno detto i vertici di Nissan al Salone di New York, spiegando che il problema è quello della sostenibilità economica del progetto, che necessita di una piattaforma ad hoc, che sia piccola leggera ed economica, oltre che a trazione posteriore.


Insomma, un bel rompicapo di non facile soluzione. Quello della piattaforma, ha spiegato il boss Nakamura, è il problema principale di tutte le industrie automobilistiche e Nissan ha bisogno di rinnovare la sua strategia. In questo senso, l'idea di utilizzare quella sviluppata da Renault per la prossima Alpine, è stata messa da parte, perché nella tradizione Nissan non ci sono auto a motore centrale. La ricerca, quindi, va avanti, ma i vertici della Casa giapponese hanno comunque tranquillizzato gli appassionati sulle sorti della GT-R e della 370Z. "Rimarranno nella gamma per sempre" hanno detto. Più chiaro di così.

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