Il colosso dell'e-commerce potrebbe comprare delle azioni di HERE, per potenziare il proprio servizio

Amazon potrebbe allearsi con Audi, BMW e Mercedes per migliorare e potenziare il sistema di mappatura interattiva HERE, condividendo peraltro i costi. Macché rivalità, ma quale "Guerra Fredda" (commerciale, si intende) fra le Case automobilistiche da una parte e i giganti dell'elettronica e della new economy dall'altra. Quando si parla di sviluppare la mobilità del futuro il fronte è comune, perché gli investimenti necessari sono così grandi e le competenze talmente profonde e differenziate, che nessuno ha la capacità economica e tecnica di affrontare il "mostro" in autonomia. Si spiega così perché il gigante dell'e-commerce Amazon potrebbe comprarsi delle quote di HERE, che le tre aziende tedesche hanno acquisito da Nokia con la formula del consorzio, che fin da subito è stato dichiarato aperto a chiunque si fosse dimostrato interessato a partecipare (si dice Ford, Renault e Continental).


L'obiettivo di Amazon - anche se di ufficiale ancora non c'è nulla - è quello di assicurarsi una "massa critica" di dati più ampia possibile per poter lanciare il servizio di consegna a domicilio nel tempo di un'ora, al massimo due (nelle maggiori città europee e degli USA). Si tratta di un obiettivo molto ambizioso, per raggiungere il quale è fondamentale poter contare sulle informazioni provenienti dalla strada, in modo da calcolare istantaneamente i percorsi migliori e la logistica più efficace ed efficiente per mezzi e veicoli. Dall'altra parte, il consorzio Audi-BMW-Mercedes avrebbe accesso al cloud computing di Amazon, fondamentale soprattutto in prospettiva, ovvero per poter gestire la mole di dati spaventosa necessaria alla tecnologia della guida autonoma.

Audi, BMW e Daimler completano l'acquisizione delle mappe HERE

Foto di: Alessandro Vai