Le ibride - Toyota e non solo - sono ormai tante, ma la Prius riserva ancora delle sorprese...

Quando si parla di Prius, Toyota ha ancora voglia di stupire. E molto, al punto che, a guardarla bene, questa quarta generazione sembra disegnata apposta per colpire l'attenzione e per "smarcarsi" da tutte le altre auto in commercio, ibride e non. Perché? Perché la Prius è la Prius, la tecnologia ibrida la dobbiamo a lei e questa auto costituisce da sempre il laboratorio su cui i giapponesi portano al debutto soluzioni che poi allargheranno al resto della gamma. Risultato: la linea è a dir poco elaborata e futuristica, con proporzioni "strane": carrozzeria stretta e bassa, muso corto e appuntito, coda massiccia.


Pregi e difetti


La prima, ottima notizia, è che la nuova Prius fa un bel passo avanti in termini di qualità. La seconda è che questa auto anticipa ciò che saranno le Toyota in futuro. Per il resto, una delle soluzioni più intelligenti è la possibilità di disattivare il climatizzatore (elettrico) lato passeggero. Dinamicamente, il punto forte è invece la possibilità di viaggiare in elettrico fino a 70 km/h e per molto più tempo rispetto a prima. Di conseguenza ne guadagna il comfort, già di ottimo livello grazie all'assorbimento delle sospensioni, le quali a loro volta sono meno rigide che in passato, in virtù di un telaio nuovo, più rigido e dal baricentro più basso. Ma non è tutto, perché la Prius stupisce fra le curve: lo sterzo preciso e il rollio limitato regalano dinamismo e feeling di guda. Capitolo abitabilità: il posto guida è ben regolabile sulle esigenze di guidatori di ogni taglia e lo spazio abbonda anche dietro, almeno per i piedi e per le ginocchia. Difetti? Per ottenere un coefficiente di penetrazione aerodinamica di soli 0,24 (Cx), in Toyota hanno abbassato il tetto nella zona verso il lunotto. Così facendo, però, è facile che i più alti tocchino con la testa. Inoltre, sui sedili posteriori si potrebbe sentire la mancanza delle bocchette d'aerazione; mancano anche le leve per abbattere gli schienali che, peraltro, una volta ripiegati creano uno scalino col piano di carico. Infine, attenti alle rampe: la Prius è bassa ed è facile toccare col paraurti.


Qual è la migliore


Secondo noi la versione più equilibrata è la Active, che di serie offre già molto ma costa - seppur di poco - meno di 30.000 euro (29.250). Se volete risparmiare qualcosa, con la formula Pay per Drive (rata mensile di 300 euro per 4 anni, compresa assicurazione furto/incendio, senza maxi rata finale) vi portate a casa la Prius a 27.750 euro. La più ricca Style, 30.950 euro, aggiunge invece solo accessori "lusso" come, per esempio, i sedili in pelle.

Nuova Toyota Prius, l'ibrida da 3 l/100 km

Foto di: Fabio Gemelli