Serietà, disciplina, spirito di servizio: le parole dell'ad alla presentazione della nuova gazzella

Quando Alfa Romeo ha presentato la Giulia lo scorso 24 giugno, passata l'emozione del momento, a mente fredda, sono stati in molti ad immaginarsela da subito in divisa, magari con la livrea blu e le folgori sul cofano. Oggi, dopo la presentazione della Giulia a Renzi e Mattarella (qui foto e dichiarazioni), nella sede del comando generale dei Carabinieri a Roma, l'immaginazione è diventata realtà: l'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio è entrata a far parte dei mezzi in dotazione alla Fiamma. Per l'esattezza sono due le "supercar" del Biscione da 510 CV a vestire i colori dei Carabinieri (qui tutte le foto) e a presentarle alla stampa sono stati il Comandante Generale dell'Arma, Tullio Del Sette, e l'ad di FCA, Sergio Marchionne. Il numero uno del gruppo italo-americano del resto, come ha ricordato ai giornalisti, non poteva mancare...

Ricordi d'infanzia per Marchionne

Sergio Marchionne doveva essere presente alla consegna dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio all'Arma dei Carabinieri. La ragione è tanto istituzionale, quanto personale. Il numero uno di FCA ha parlato in pubblico della sua vita privata ricordando la sua infanzia da figlio di Carabiniere: “Ci tenevo molto ad essere presente oggi, sono cresciuto con la divisa a strisce rosse accanto perché mio padre era Maresciallo dei Carabinieri ed è un privilegio per me consegnarvi le chiavi della Giulia Quadrifoglio”. Marchionne ha poi aggiunto: “Ritrovo nell’Arma di oggi i valori alla base della mia educazione: serietà, disciplina, spirito di servizio”.

E l'Arma ringrazia

Parole ricambiate dal Comandante Generale dell’Arma, Tullio Del Sette, che ha ricordato il padre di Marchionne, il Maresciallo Concezio Marchionne. “Noi conserviamo la memoria di suo padre - ha detto Del Sette - dei momenti difficili e degli anni difficili in cui ha prestato servizio, quelli che costrinsero persino la famiglia a spostarsi”. Il Maresciallo Concezio, di origine abruzzese, negli anni trenta fu mandato in Istria (regione passata dall'Austria-Ungheria all'Italia dopo la Prima guerra mondiale) e vi prestò servizio fino al termine della seconda guerra mondiale quando la regione passò alla Jugoslavia. Qui conobbe la futura moglie, Maria Zuccon, veneto-istriana, ma quando la regione fu occupata dalle milizie iugoslave, si trasferì con lei a Chieti, dove nacque Sergio, che a 14 anni andò a vivere con i genitori in Ontario, Canada. Del Sette ha quindi ricordato che grazie all’accordo con FCA “ci sarà per i Carabinieri un aggiornamento dei mezzi”, in totale saranno fornite 800 auto, tra cui Giulietta e Jeep Renegade.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio è la nuova "supercar" dei Carabinieri

Foto di: Francesco Stazi