Sarà la prima auto della casa giapponese con il ProPilot Park, sistema semi-automatico per dimenticarsi delle manovre

Mercoledì 6 settembre è il giorno scelto dalla Nissan per mostrare la nuova generazione della Leaf, berlina elettrica di lunghezza media che sarà aggiornata in profondità a livello di stile, tecnica e dotazioni: il faro anteriore lascia intendere che la carrozzeria sarà tagliente e spigolosa (noi l’abbiamo immaginata in questa ricostruzione), le batterie avranno una capacità di 40 kW o 60 kW (contro i 30 kW di quella odierna) e la piattaforma di guida assistita ProPilot 1.0 controllerà l’auto quando viaggia all’interno di una corsia autostradale, mantenendo il centro della corsia e la distanza dall'auto che precede. L’altra grande novità tecnologica della Leaf sarà il sistema ProPilot Park, al debutto su una Nissan, studiato per affidare all’elettronica quasi tutte le fasi di un parcheggio.


Il ProPilot Park è composto dai radar e dalle telecamere utilizzati nei comuni sistemi di assistenza al parcheggio, ma in questo caso il software di gestione è più elaborato: la nuova Leaf, secondo le anticipazioni della Nissan, potrà infilarsi da sola nei parcheggi a spina di pesce, a pettine e anche in retromarcia. Questo perché la tecnologia controlla acceleratore, freno e volante, mentre al guidatore verrà richiesto solo di trovare un parcheggio ampio a sufficienza, attivare il sistema e frenare se necessario. La seconda generazione della berlina Leaf potrebbe garantire un’autonomia fino a 500 chilometri e dovrà confermare i buoni risultati di vendita registrati da quella odierna, l’auto a zero emissioni più venduta al mondo: nella prima metà del 2016 ha totalizzato oltre 270.000 unità.

Nissan Leaf, sulla nuova arriva la guida assistita