Entro il 2018 i nuovi posti di lavoro saranno 3.000 per produrre il SUV e l’ammiraglia

La Alfa Romeo Giulia, di cui ieri abbiamo provato il diesel da 180 CV (qui il video) e la Quadrifoglio (qui il video), è l’auto del rilancio Alfa Romeo nel vero senso della parola. Non è solo “un simbolo”, come ha detto il Premier Matteo Renzi (qui il discorso), ma un investimento economico in cui ci sono anche soldi pubblici. La Giunta della Regione Lazio ha stanziato 3,5 milioni di euro per il rilancio dell’indotto FCA e per le infrastrutture a supporto dell’impianto di Piedimonte San Germano, in poche parole per la fabbrica di Cassino dove viene prodotta la Giulia e il primo SUV Alfa Romeo (lo Stelvio). Il piano prevede lavori infrastrutturali (viari e idrici) e si aggiunge ai circa 1,26 milioni già stanziati a favore della Provincia di Frosinone a luglio 2015 per opere stradali in corso di realizzazione. Durante la conferenza stampa svoltasi a Balocco, Sergio Marchionne ha detto che “a Cassino ci saranno tremila posti in più entro il 2018”, questo anche perché qui sarà prodotto - entro quella data - un altro modello, probabilmente la nuova ammiraglia Alfa Romeo.


Le Alfa Romeo che verranno


Come avevamo anticipato, ci sono all’orizzonte sette modelli Alfa Romeo. “Il secondo modello del piano Alfa, il SUV, è di fatto già in produzione e arriverà sul mercato entro la fine dell'anno - ha detto Marchionne a Balocco - . Entro fine 2017, poi, vedrete la terza vettura”, l’ammiraglia appunto. Il 2018 invece sarà l’anno dei SUV, con un SUV più compatto dello Stelvio ed uno più sportivo, in versione coupé. Entro il 2020 arriverà pure quella che dovrebbe chiamarsi Alfa Romeo 6C. Per saperne di più vi consigliamo di leggere la nostra anticipazione sui “7 modelli della riscossa”.


Intanto si cercano alleati


Il rilancio di Alfa Romeo è un tassello fondamentale nella crescita di FCA, che ha da poco concluso un importante accordo con Google per lo sviluppo dell’auto che guida da sola (con la Chrysler Pacifica al centro del progetto). Ma per competere a livello globale Sergio Marchionne è convinto di dover trovare un alleato. Chiusa la faccenda con GM, l’ad ha negato di avere in ballo una trattativa col Gruppo Volkswagen e non sembra sarà facile trovare qualcuno. Akio Toyoda, nella conferenza stampa di bilancio Toyota, ha smentito le avance di Marchionne e confermato che il colosso giapponese non è interessato a partnership strategiche particolarmente “impegnative”. “Le priorità della Toyota - ha detto al Sole24Ore - stanno nella ricerca innovativa e nel riassetto organizzativo, mentre il gruppo resta aperto a limitate partnership operative, come quelle già in corso, finalizzate a costruire auto sempre migliori attraverso la buona chimica Toyota”. Marchionne potrebbe quindi orientarsi verso alleati europei. Staremo a vedere.

Alfa Romeo, i 7 modelli della riscossa

Foto di: Nicola Desiderio