La trazione posteriore rimane finché serve, fino all’istante in cui cambiano le condizioni del terreno e la modalità di guida

Le stradine di montagna austriache, di quelle strette e tortuose che rimandano ai mitici anni ’90 dei rally, sono state il mio terreno di caccia per una due giorni no stop a bordo delle Jaguar a quattro ruote motrici F-Pace, XE e XF. Anche il meteo si è messo dalla mia parte, forse un po’ meno da quella delle auto, perché la pioggia monsonica ha allagato per bene l’itinerario e infangato i sentieri sterrati che il navigatore mi ha obbligato a percorrere. Come se l’è cavata la gamma all wheel drive del giaguaro in queste situazioni? In maniera impeccabile, mai una sbavatura, nemmeno da parte della possente XF, che per l’occasione è stata impegnata su una lingua di pantano lunga una ventina di chilometri e larga pochi centimetri più dei suoi specchietti.


Come va una Jaguar AWD


Il sistema sviluppato “in house”, per dirla all’inglese, utilizza una struttura all wheel drive con torque on-demand caratterizzata da un ripartitore dotato di frizione multidisco a secco e di una trasmissione a catena verso l'asse anteriore. L’azione di ripartizione di coppia è molto rapida: può effettuare il passaggio da trazione posteriore a quattro ruote motrici in soli 165 millisecondi. Proprio così, l’auto rimane a trazione posteriore finché serve, fino all’istante in cui cambiano le condizioni del terreno e la modalità di guida. All’avviamento del motore, infatti, tutta la coppia viene sempre e comunque inviata all'asse posteriore, mantenendo la dinamicità di guida tipica di questa tipologia di trazione. Basta però uscire dal seminato per far intervenire il differenziale e far tirare anche le ruote anteriori. Guidando non ho mai sentito nettamente il trasferimento di coppia. L’unica volta che ho percepito l’azione della trazione integrale è quando ho volutamente esagerato col pedale del gas su un fondo con bassa aderenza: l’auto non è mai andata il sovrasterzo, ma ha seguito diligentemente (anche troppo, per chi come me voleva esibirsi in un controsterzo…) la traiettoria, senza mai scomporsi.


Questione di dettagli


Il momento e la quantità di coppia da trasferire vengono determinati dall’Intelligent Driveline Dynamics (detto IDD), una tecnologia di gestione molto sofisticata, sviluppata e calibrata interamente da Jaguar a braccetto con Land Rover. Utilizzando i dati relativi ai sensori della velocità d'imbardata, dell’angolo di sterzata e dell’accelerazione laterale, l'IDD stima continuamente l'attrito tra gli pneumatici e la strada e anche la quantità di aderenza disponibile che viene sfruttata ad ogni contatto con il suolo. Questo sistema intelligente è in grado di impiegare strategie di controllo sia preventive che reattive. L'IDD è anche collegato in rete al sistema Dynamic Stability Control (DSC), al sistema torque vectoring e al Jaguar Drive Control per rendere il sistema AWD ancora più efficace, sicuro e sì, anche divertente. Se l'IDD prevede che l'asse posteriore si stia avvicinando al limite dell’aderenza disponibile, la coppia verrà trasferita all'asse anteriore; la forza motrice può anche essere trasferita all'asse anteriore semplicemente per ridurre il sovrasterzo nelle curve veloci, fornendo uno smorzamento dell’imbardata. Il sistema AWD è reso ancora più efficiente con l'opzione dell’Adaptive Surface Response (AdSR). Sviluppato dalla pluricollaudata tecnologia Land Rover, meglio conosciuta come Terrain Response, l'AdSR adatta le mappature dell'acceleratore, della trasmissione e del sistema DSC in funzione del tipo di superficie stradale, aiutando il guidatore ad avanzare in modo regolare e a guidare con maggiore fiducia anche nelle condizioni più difficili, come quelle che ho toccare con mano e vivere in prima persona in Austria.

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