E' sempre più difficile vedersi annullare il verbale quando il parchimetro non ha il POS

Nelle città le strisce blu spuntano come funghi e ormai anche in periferia si assiste a un'invasione di parcheggi a pagamento. Sarà anche per questo che gli automobilisti multati cercano qualche vizio di forma per fare ricorso contro le sanzioni: l'esempio più recente è legato al bancomat. Infatti, in base alla Legge Stabilità 2016, c'è la possibilità di pagare la sosta su strisce blu con strumenti di pagamento di varia natura, come bancomat e carta di credito. La tesi, suffragata da alcuni ricorsi vincenti (vedi Giudice di Pace di Firenze 1079 del 24 aprile 2017) è semplice: se il parchimetro non consente di pagare la sosta sulle strisce blu col bancomat, allora la multa è nulla, e basta un ricorso per vedersi annullare la contravvvenzione di una cinquantina di euro. Ma come stanno davvero le cose?


Il Comune ne esce vincente


In realtà, il Comune è legittimato a dimostrare di essere impossibilitato a far pagare col bancomat: un problema tecnico oggettivo. Secondo l'Anci (Associazione Comuni), in attesa dell'emanazione dei decreti ministeriali previsti dalla legge, l'eventuale assenza di sistemi di pagamento con carte di credito e di debito (fisiche o virtuali) non esime gli utenti dal rispetto delle norme del Codice della Strada e il mancato pagamento sarà ancora punito con la sanzione emessa della Polizia municipale".


Occhio alla stangata


Attenzione ai ricorsi facili: se ci si oppone al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica della multa a casa, si pagano 43 euro di tassa allo Stato. Perdendo, si pagherà la cinquantina di euro di verbale e i 43 euro di balzello saranno persi per sempre. Chi invece segue la strada del Prefetto (ricorso gratuito), sappia che perdendo la multa raddoppia: un centinaio di euro. E anche immaginando che il ricorso venga accolto, comunque il Comune potrebbe rifarsi in "secondo grado", andando in tribunale e in Cassazione, col rischio che l'automobilista venga sonoramente sconfitto: ci sono spese legali da sostenere.


"Armi" spuntate


Ci sarebbero anche altre "armi" per opporsi alla multa su strisce blu, ma anche in questo caso la sconfitta è molto probabile. Stando all'articolo 7, comma 8, del Codice della Strada, i Comuni sono assolutamente liberi di creare strisce blu se nelle immediate vicinanze ci sono strisce bianche, i parcheggi gratuiti. E pure se non ci sono strisce bianche, possono creare strisce blu se quella zona è di rilevanza urbanistica, ossia se ci sono agglomerati urbani di valore storico. Una rilevanza magari "certificata" da uno studio cui lo stesso Ente locale si è rivolto.