La concept italiana ha 600 CV e trazione integrale e si svela l'8 giugno al Parco Valentino

Chi dal prossimo 8 giugno si troverà a passeggiare per il Parco Valentino potrà assistere alla presentazione in anteprima mondiale della Model 5 Genesi, una delle tante supercar - reali o potenziali - attese per il secondo Salone dell'Auto di Torino (8-12 giugno). Il prototipo tutto italiano che è stato in parte svelato da alcune immagini teaser e dai primi dettagli tecnici sarà visibile sulla pedana 82 e rappresenta l'opera prima di Model 5, l'azienda con sede a Orbassano (TO) e Mosca che dal 2013 riunisce l'esperienza della torinese SM Engineering e della milanese made|studio Milano nella progettazione e nell'industrial design.


In cerca dello stile più equilibrato


La Model 5 Genesi che vediamo nelle immagini computerizzate è una coupé che vuole rendere omaggio alla tradizione italiana delle GT, le Gran Turismo dallo stile equilibrato, aggressivo, personale e mai "urlato" come spiegano i creatori della nuova concept. La Genesi prende il nome dall'idea di nascita, creazione ed è il frutto del lavoro di più di quindici persone fra designer, modellatori, progettisti e modellatori fisici, con il contributo di Pirelli, AM Costruzione Modelli, Freelnad.car, Skorpion Engineering e Nuova Vermst.


600 CV per 1.250 kg


Decisamente interessante è la scheda tecnica di Model 5 Genesi, una supercar biposto a motore centrale che propone un propulsore da 5,2 litri e 600 CV abbinato alla trazione integrale permanente. Le misure esterne della Genesi sono di 4.525 x 2.020 x 1.280 mm e il passo è di 2.650 mm, un dato che unito al motore di 5,2 litri e in assenza di altre indicazioni ufficiali fa pensare alla meccanica di un'Audi R8 donatrice. A darcene una conferma indiretta c'è anche il cambio 7 marce a doppia frizione, le sospensioni a doppi bracci con assetto adattivo, i freni carboceramici e i pneumatici 265/35 R20 davanti e 305/30 R20 dietro. Ridottissimo è il peso, stimato a 1.250 kg.

Model 5 Genesi, debutto al Salone di Torino

Foto di: Fabio Gemelli