Spaziosa e confortevole, la wagon svedese è ancora oggi un riferimento per affidabilità e volume di carico

Polar è un nome che evoca dolci sensazioni in queste giornate di caldo torrido e temperature sopra la media. Ad alcuni magari farà venire un brivido di piacere, lo stesso che avvertiranno i proprietari della Volvo 240 Polar guardando questo #perchécomprarla classic. Il motivo è presto spiegato: la famigliare svedese ha avuto un grande successo nel nostro Paese ed è rimasta nel cuore di tutte le persone che l’hanno guidata, complici le sue doti di affidabilità, sicurezza e spazio a bordo. Quest’ultima caratteristica è il suo vero asso nella manica: il baule ad esempio ha una capacità dichiarata che spazia fra i 1.200 litri con i sedili posteriori tirati su e gli oltre 2.100 litri con il divanetto ripiegato, ma anche l’abitacolo è ampio a sufficienza per lunghe vacanze con la famiglia.


Pregi e difetti


L’allestimento Polar viene lanciato in Italia nel 1989 ed è un’esclusiva per il nostro Paese, dove arriva una versione più essenziale e meno costosa della Volvo 240, famigliare dalla carrozzeria spigolosa basata sulla berlina del 1974. La 240 Polar è lunga 4,79 metri e pesa circa 1.400 chili, non tanti per gli standard attuali ma decisamente troppi in rapporto alla potenza del motore: l’auto della nostra prova adotta un benzina 2.0 aspirato da 116 CV, che sposa a dovere il carattere dell’auto, turistica e rilassata come dimostrano anche le tarature delle sospensioni (molto cedevoli). La 240 Polar è piuttosto stretta in relazione agli standard attuali (1,71 metri) e si muove agilmente in città, complice il raggio di sterzo molto contenuto. I sedili non deludono sia quando sono rivestiti in tessuto che in pelle.


Quanto costa


La 240 Polar era in vendita a circa 24 milioni di lire, prezzo che raggiungeva i 29.900.000 lire nel caso della più ricca Super Polar. L’equipaggiamento di serie poteva essere arricchito dall’airbag frontale (2,2 milioni), dal differenziale autobloccante (1,4 milioni) e dal pacchetto estetico montato sull’esemplare della prova (1,5 milioni), che include i fendinebbia, la protezione tubolare sulla mascherina, i fendinebbia, la bagagliera sul tetto e gli adesivi sulle fiancate a forma di orso. Il costo delle auto di seconda mano parte da 1.500 euro per quelle in condizioni peggiori e raggiunge i 5.000/6.000 euro per quelle meglio conservate. I problemi ricorrenti sono il differenziale posteriore rumoroso in partenza, il relais della pompa della benzina ed i cavi elettrici del bagagliaio, che possono causare qualche inconveniente ai fari e al tergilunotto. Le 240 sono auto in genere molto affidabili pure con oltre 400.000 chilometri all’attivo.

Volvo 240 Polar, perché comprarla... Classic [VIDEO]