Giovanile e sbarazzino, il nuovo SUV compatto rompe con la tradizione: è bicolore (a richiesta) e punta ai giovani

Ben piazzata a terra, con archi passaruota molto accentuati e verniciature anche bicolore. A descriverla così non sembra neanche una Volkswagen, costruttore da sempre orientato verso linee più essenziali e seriose. Eppure la T-Roc una Volkswagen lo è in tutto e per tutto, come dimostra la scheda tecnica, in cui appaiono la base meccanica MQB a trazione anteriore o integrale (la stessa della Golf), dotazioni tecnologiche come il quadro strumenti digitale Active Info Display (già visto sulla Polo) ed i motori benzina TSI e diesel TDI, anche a tre cilindri 1.0 o con potenza fino a 190 CV. Questa volta però gli stilisti della casa tedesca hanno voluto osare: la T-Roc, come si vede dal nostro video live, è una vettura dalla carrozzeria più giovanile e sbarazzina rispetto alle ultime creazioni della marca.


Il nuovo SUV compatto riesce in questo intento grazie ad una serie di novità, come la mascherina a tutta larghezza, lo spesso montante posteriore e il tetto a contrasto, disponibile a richiesta in tre colorazioni: nero, bianco e marrone. Insieme al tetto sono a contrasto anche i montanti anteriori ed i gusci degli specchi laterali, mentre la carrozzeria si può avere in bianco, grigio e blu ma anche in giallo e arancio (le vernici previste sono dieci). La Volkswagen non ha trascurato l’abitacolo, rialzando i sedili per migliorare la visibilità all’esterno e ricavando un bagagliaio ampio da 445 a 1290 litri, grande a sufficienza per le esigenze di una famiglia nonostante la lunghezza rimanga entro standard prettamente cittadini: la T-Roc misura 4,24 metri, 1 cm in meno della Golf e della Fiat 500X, di cui sarà fra le principali concorrenti.

Volkswagen T-Roc, vista dal vivo [VIDEO]