L'idea è quella di modificare le regole della circolazione e della sosta per migliorare l’ambiente

Senato in pressing sul Governo Gentiloni affinché rivoluzioni il Codice della Strada: le modifiche proposte sono indicate nella risoluzione approvata il 2 agosto 2017 dalle commissioni riunite ottava (lavori pubblici) e tredicesima (ambiente). L'obiettivo è, fra l'altro, combattere lo smog. In particolare, come segnala poliziamunicipale.it, il Senato punta alla differenziazione delle tariffe per la sosta sulle strisce blu: si vuole introdurre il pagamento a scaglioni, a fasce, in misura proporzionale alle dimensioni e all'ingombro dei veicoli e all'inquinamento che generano. La logica sarebbe semplice: un'auto piccola o che non sporca molto l'aria pagherebbe meno di una vettura più grande o che emette più emissioni inquinanti.


Bollo proporzionale


Analogamente, il Senato impegna il Governo a rivedere la tassa di proprietà dell'auto (il bollo, vedi ora come si paga qui) in misura progressivamente proporzionale all'inquinamento prodotto dal veicolo, prevedendo forme di riduzione/esenzione per i mezzi a combustibili a basse emissioni, senza tuttavia penalizzare le classi economicamente più svantaggiate. Una riforma, quella del bollo, più volte annunciata in passato e mai attuata. Un anno fa, si era anche parlato di possibile abolizione del bollo auto, ma poi l'idea non è stata portata avanti.


Mobilità alternativa


Inoltre, le commissioni del Senato ritengono che sia necessaria l'assimilazione del car sharing a servizio di pubblica utilità. Non si parla di Uber, ma la legge Concorrenza già prevede il conferimento al Governo di una delega per adottare un decreto legislativo di riordino della disciplina in materia di autoservizi pubblici non di linea. Il decreto legislativo dovrà essere adottato entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della stessa legge (ossia dal 29 agosto 2017), su proposta del ministro dei Trasporti e del ministro dello Sviluppo Economico. È prevista l'acquisizione del parere della Conferenza unificata e delle commissioni parlamentari competenti.


Guida con smartphone, si attendono novità


Intanto, in Parlamento giacciono diversi disegni legge di modifica del Codice della Strada. Fra le norme più attese, di cui si discuterà alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, c'è quella che riguarda l'uso improprio dello smartphone mentre si guida: oggi, per chi è al volante col telefonino in mano, scatta una multa di 161 euro, più il taglio di 5 punti-patente; e sospensione della patente da uno a 3 mesi alla seconda infrazione nel biennio (recidiva). Ammesso solo l'utilizzo di vivavoce o auricolare, purché a mani libere. Domani, se la proposta diverrà realtà, alla prima infrazione ammenda di 322 euro, meno 5 punti e sospensione della patente immediata: da uno a 3 mesi. Alla seconda violazione in 2 anni, 644 euro, taglio di 10 punti, ritiro patente da 2 a 6 mesi. E, per evitare equivoci, verrà espressamente vietato l'uso di smartphone in modo irregolare, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi.