La futura Dodge Journey potrebbe essere a trazione posteriore, imparentata con l'Alfa Romeo Stelvio

Il gruppo FCA starebbe pensando di trasferire in Italia la produzione della nuova Dodge Journey, crossover di lunghezza vicina ai 5 metri venduto in Italia come Fiat Freemont. Lo rivelano alcuni fornitori citati dal sito AutomotiveNews. La Journey, secondo indiscrezioni, verrà completamente rinnovata nel 2018 e sarà trasferita in Italia con l'obiettivo di incrementare la produzione negli stabilimenti italiani del gruppo e liberare maggior spazio negli impianti nordamericani, dove sono costruiti i più redditizi pick up Ram e suv Jeep. Al momento la Journey viene costruita nell'impianto messicano di Toluca, dove a breve sarà costruito anche il suv erede delle Jeep Compass e Patriot.


Il trasferimento della produzione in Italia dovrebbe coincidere con il passaggio alla trazione posteriore: le stesse fonti rivelano infatti che i vertici del gruppo FCA starebbero pensando di utilizzare la base meccanica dell'Alfa Romeo Giulia, prodotta a Cassino, per la quale è stato realizzato un telaio nuovo e molto evoluto. La Dodge Journey è disponibile al momento con trazione anteriore e integrale, mentre la nuova generazione sarebbe prevista con la trazione dietro o con le quattro ruote motrici. Questa decisione potrebbe spiegare il ritardo nel lancio della nuova serie, attesa inizialmente nell'autunno 2016 ma posticipata al 2018. La Journey ha esordito nel 2008 ed è una vettura fra le più anziane del gruppo FCA


 

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Foto di: Giuliano Daniele